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Il segreto dell’acqua con Riccardo Scamarcio: un insuccesso di Rai 1 senza troppi segreti

Scritto da , il Settembre 20, 2011 , in Serie & Film Tv
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text-align: center”>scamarcio e la lodovini ne il segreto dell acqua

Fiction e ancora Fiction. Proprio oggi ho parlato e dato alcune anticipazioni sulla terza puntata de Il segreto dell’acqua, di cui avevo visto solamente qualche frammento della prima. Già dall’inizio, anzi soprattutto all’inizio la prima impressione è stata quella di trovarmi di fronte ad un prodotto dove il protagonista è il solito commissario (Riccardo Scamarcio, nella foto sopra), dove la cadenza è quella siciliana e non romana (come spesso accade, ndr) e poi la vista e rivista storia d’amore tra il capo e la collega donna (Valentina Lodovini, nella foto sopra). I problemi di questa fiction sono la lentezza e il buio che faceva da padrone nel primo episodio, la terzo puntata invece scorre molto di più ed è tornata magicamente la luce.

L’oscurità forse serviva per descrivere il commissario, tenebroso, spocchioso, saccente, amante della letteratura, che sa di piacere e usa il suo fascino per ottenere favori, per la sua indagine, da qualunque donna gli ronzi intorno, che ovviamente ci casca come una pera cotta.   

La risoluzione del caso (la morte di un lavoratore africano, ndr) passa spesso in secondo piano per fare spazio al rapporto tra il commissario il padre e il fratello e alla storia d’amore che però non acchiappa (il protagonista è troppo preso da sè e dal lavoro, ndr), forse perchè ovvia o risolta troppo velocemente: i due sono finiti a letto alle 21.40 della prima puntata e Scamarcio era a petto nudo già alle 21.35, insomma la suspance non è di casa a Il segreto dell’acqua. Nel terzo episodio invece lei è stata lasciata dal fidanzato, nonchè futuro sposo e può così sbavare dietro al commissario, ma tutto ciò dura poco perchè lei torna all’ovile, ma solo per ora.

Perchè nessuno la guarda? Troppo cattivo? Non credo, visto che ha raggiunto appena il 14 % di share. Il problema è che il protagonista non è il solito prete, non è il carabiniere simpatico, il commissario pacioccone e impacciato, insomma non è la solita pappa della rete di stato, ma qualcosa di nuovo: niente inquadrature sfumate alla Stefanie Forrester, dove le donne appaiono talmente giovani da sembrare delle quindicenni e luce e riprese sono molto realistiche e all’apparenza poco costruite (tipo La nuova squadra, ndr). E poi Scamarcio e la Lodovini sono facce da cinema e non le solite facce da fiction, conosciute e apprezzate dalla classica Casalinga di Voghera sintonizzata sulla buona e vecchia Rai 1.