X


Miss Italia, l’ipocrisia di un concorso che non premia la vera bellezza e di sessanta ‘Yes Miss’

Scritto da , il Settembre 21, 2011 , in Programmi Tv Tag:,
Stefania Bivone Miss Italia

text-align: justify”>

Stefania Bivone Miss Italia

Sono passati due giorni dall’elezione di Miss Italia 2011, Stefania Bivone, ma forse di questo concorso in pochi si interessano oramai veramente. Sarà perché Patrizia Mirigliani promette ogni anni di rinnovare l’edizione seguente ma puntualmente si smentisce da sola, sarà perché la vera bellezza viene premiata sempre più raramente, sarà perché non è salutare finire una moka intera per scoprire chi vincerà il titolo di più bella d’Italia, sarà semplicemente perché dopo settantadue edizioni tutto ciò non attira più. Di quest’ultima Miss Italia, in particolare, mi rimarrà un ricordo particolarmente negativo. Perchè siamo nel 2011, e certe convenzionali banalità dovrebbero essere superate da tempo. Emblematico il caso delle ragazze escluse dal concorso per aver posato in delle foto di “nudo”, come se questo fosse considerato al giorno d’oggi compromettente o poco edificante. Alla fine si è creato un polverone talmente grande da far passare quasi in secondo piano l’importanza del concorso stesso, e giacché ognuno è comunque consapevole delle proprie azioni e delle proprie scelte, forse sarebbe stato più giusto lasciar decidere il pubblico e la giuria sul destino delle Miss. Senza considerare l’ovvia e involontaria dose di pubblicità di cui le ragazze in questione hanno beneficiato dall’intera vicenda: chissà che un giorno non si ritrovino a ringraziare proprio quella bisbetica di Patrizia Mirigliani per averle escluse dal concorso di bellezza. Una Patrizia Mirigliani apparsa stanca, poco volenterosa e piuttosto contrariata nel corso delle due puntate. Ma anche molto ipocrita.

La cosa che comunque mi ha letteralmente lasciato di stucco è stato appurare quanto la stragrande maggioranza delle Miss in gara -compresa la nuova Miss Italia- apparissevuota“, priva di argomenti e di personalità. E se l’intento dei vari Missfogo e Misspresento era quello di farcele apparire a tutti i costi come le ragazze della porta accanto, l’effetto sortito è stato esattamente il contrario. Sessanta miss paradossalmente tutte unite e d’accordo nel sostenere l’operato della Mirigliani, che si è tanto prodigata per riportare Miss Italia alla sobrietà di un tempo -non rendendosi conto dell’importanza in un concorso del genere di rimanere al passo coi tempi-, e del suo casto decalogo, che proibisce tatuaggi, piercing, lenti a contatto colorate e tacchi e impone la lettura di libri e di almeno un quotidiano al giorno. Anche chi osa dire la propria e prova a dissentire su un solo punto, ritratta un istante dopo e ribadisce per l’ennesima volta l’assoluta giustezza delle regole. Delle vere e proprieYes Miss”Tutto molto ipocrita, convenzionale, retorico… E falso.

miss italia 2011Passiamo, però, alla vera protagonista di Miss Italia, la bellezza, quest’anno incarnatasi nella giovanissima Stefania Bivone. Era davvero lei la più bella tra le sessanta Miss in gara? Il web, a ragione, ha detto di no, definendola addirittura la miss più brutta degli ultimi undici anni. Forse è esagerato, ma il problema fondamentale è un altro: che senso ha seguire un concorso dove la bellezza, quella vera, come quella della seconda classificata, Mayra Pietrocola, o di tante altre ragazze ingiustamente escluse dalle finali in Rai, non viene premiata? Senza contare, poi, che la giovane Bivone sembra essere completamente agli antipodi rispetto ai canoni ricercati dalla Mirigliani nella nuova miss (portamento, eleganza, cultura, maturità, loquacità). Insomma, Miss Italia ha ancora ragione d’esistere?