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GF 9, il vincitore Ferdi Berisa apre un centro di accoglienza

Scritto da , il 10 Ottobre, 2011 , in Grande Fratello
Ferdi GF9

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Ogni tanto ci piace andare a curiosare in rete per capire che fine hanno fatto i concorrenti delle precedenti edizioni del Grande Fratello. Ultimamente abbiamo dato notizia di rottura tra le coppie che si erano formate nel GF 11: prima il vincitore Andrea Cocco e Margherita Zanatta, poi  Ferdinando e Angelica. Abbiamo anche parlato di Davide Clivio, ex gieffino sempre dell’undicesima edizione, che sul lavoro si è trovato a fare i conti con la discriminazione per aver partecipato al reality. Oggi parliamo, invece, del vincitore dell’edizione numero 9, Ferdi Berisa, albanese arrivato in Italia nel 1996 su un gommone come tanti suoi connazionali e diventato aiuto cuoco a Fano, nelle Marche. Ferdi si portò a casa 300 mila euro, 200 mila meno rispetto alla precedente edizione, e tutto il pubblico si trovò concorde nel far vincere questo ragazzo dai modi educati e pacati, una rarità nel panorama dei concorrenti del Grande Fratello. Qualche anno dopo l’uscita dalla casa più spiata d’Italia, Ferdi ha realizzato il suo sogno. Lontano dalle telecamere e dal rutilante mondo dello spettacolo, ha aperto un centro di accoglienza nella sua città d’adozione.

Dalle pagine del settimanale Visto racconta: Ho creato una struttura, a Fano, dove accogliere chi è nel bisogno senza guardare colore, razza e origine”. E continua raccontando il percorso che lo ha portato a questo passo importante: “La mia ambizione fino a non molto tempo fa era di venire ricordato per i miei successi iniziati con la vittoria al Grande Fratello 9, finchè in me è cambiato qualcosa che ha trasformato i miei sogni in qualcosa di ben più importante, indicandomi dove voglio lasciare il segno del mio passaggio: nel cuore delle persone”. Il centro si chiama “Casa Elim” e Ferdi sottolinea lo scopo del suo progetto: “Voglio dare appoggio a coloro che hanno perso il loro percorso di vita, accoglierli e consentirgli di ripartire nel viaggio dell’esistenza, facendo in modo che Casa Elim rimanga, per queste persone, di un’oasi nelle difficoltà della vita. Oltre a ospitare ragazzi nella casa verranno svolte anche delle attività sociali, in particolare per la distribuzione di abiti usati, cibo e beni di prima necessità”.

Vogliamo fare i complimenti a Ferdi perché la popolarità spesso fa perdere la testa, lui invece l’ha saputa tenere sulle spalle e usarla per qualcosa di davvero utile e importante.