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Grande Fratello 12, la vittoria della subcultura è dietro l’angolo

Scritto da , il 25 Ottobre, 2011 , in Grande Fratello

E’ partita ieri sera su Canale 5 la dodicesima edizione del padre di tutti i reality show, quel Grande Fratello che avrà una durata di ben nove mesi, probabilmente studiati in modo tale che nel caso di una gravidanza di una delle concorrenti la partoriente possa “scodellare” il bambino in diretta tv senza dover fare come Pomeriggio 5, che per seguire la nascita del figlio dell’amante di Remo (mai entrata al Gf) è riuscito nell’impresa di bloccare un intero ospedale. Presentato da una Alessia Marcuzzi in grande spolvero dopo aver dato alla luce la piccola Mia e a sorpresa orgogliosamente in abiti H & M dal momento che in seguito ai numerosi flop del compagno Francesco Facchinetti ora toccherà a lei portare la pagnotta a casa, questa edizione si preannuncia fruttifera di materiale per i ragazzacci della Gialappa’s Band: come in ogni reality che si rispetti, è sempre il cast a fare la differenza e questo campionario di varia umanità immesso tra le quattro mura più spiate d’Italia si presenta come il mondo alla rovescia, la parodia, l’antifrasi della gioventù italiana. Quest’anno la creatura di Jon de Mol nella sua versione tricolore ha deciso di giocarsi la carta della cultura, ma in maniera molto azzardata: c’è Valeria, 32 anni, iscritta al Mensa – spiegasse ai suoi coinquilini di cosa si tratti! – e studentessa di Medicina; a 32 anni fare Medicina vuol dire essere un tantino fuoricorso, a meno che non stia compiendo la specializzazione, ma non l’ha detto. 

Se Matchpoint ci aprisse la puntata, siamo pronti a scommettere che la quota relativa a quest’ultima quanto a prese in giro sarebbe bassissima: Floriana si vanta davanti a tutta l’Italia di leggere Schopenhauer e ritiene la povera Ilenia con la quale si gioca l’entrata in casa – poi scoprirà che uno scherzo – una ragazza superficiale; Ilenia, che ricorda tanto una Sabrina Ferilli nelle fiction quando diventa  pezzente, fa breccia nel cuore dei coinquilini e dei telespettatori con una battuta involontaria quando svela la sua lettura principale, spiegando che “Topolino ce sta da anni“. Ilenia viene scelta dai ragazzi e la rivale saccente rimane (ancora per poco) fuori. A quel punto succede qualcosa di epico: dopo che miss Bifidus le chiede un commento, la ragazza esclusa risponde in maniera lapidaria: “In un mondo superficiale la vittoria della subcultura viene sempre appagata“.  Si fa scappare in diretta anche un insulto a coloro che non l’hanno presa (li equipara in maniera intellettuale allo sterco) ma è quella frase che ci dà un’idea di quale Gf si dipanerà ai nostri occhi: un’edizione nella quale alcuni ragazzi sono convinti di possedere una cultura che basti da sola a giustificare la propria arroganza, ma quello esibito ieri non è altro che un copione recitato malissimo. Ieri si sono visti solo sprazzi di citazionismo alla rinfusa, non occorre citare Schopenauer per definirsi necessariamente colti.

Se Floriana fosse stata veramente colta si sarebbe resa conto che Schopenhauer è il filosofo che incarna più di ogni altro lo spirito del Grande Fratello: il reality show è il velo di Maya per eccellenza che teletrasporta in una dimensione surreale un finta rappresentanza dei giovani italiani (ce ne fosse uno che non vada in palestra!). Attenzione, il rischio che il velo- ovvero l’apparenza – si possa squarciare anzitempo iniettando la disillusione negli occhi di questi ragazzi è già altissimo.