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Le Iene Show: i privilegi della casta

Scritto da , il 27 Ottobre, 2011 , in Programmi Tv
carlo monai

text-align: justify”>carlo monaiIeri sera è andata in onda un’altra puntata de Le Iene Show. Molti, come sempre, i servizi interessanti. Le Iene si sono occupate anche della casta, proponendo un’intervista all’onorevole Carlo Monai (nella foto). Il deputato dell’Italia dei Valori, da sempre in prima linea contro i privilegi della casta politica, ha spiegato quali sono i vantaggi di cui godono. Molti queste informazioni le hanno già, ma è sempre utile fare il punto sulla situazione. “Ho 50 anni e sono alla mia prima legislatura. Dopo 5 anni in parlamento, maturerò il diritto alla pensione – ammette l’esponente dell’Idv. – Prima bastava mezza legislatura, cioè due anni e sei mesi, per ricevere il vitalizio. Ci sono deputati che prendono la pensione per essere stati un solo giorno in parlamento. Queste sono le conseguenze negative della legislazione precedente. Il privilegio di cui più mi vergogno? L’assegno vitalizio dopo soli 5 anni da parlamentare”. Quando i normali lavoratori hanno bisogno di 40 anni…

Il nostro stipendio è stato ridotto di 1.000 euro – spiega Monai.-  Per il resto, abbiamo la possibilità di viaggiare gratis su aerei, treni, navi, su tutto il territorio nazionale. Abbiamo una agenzia interna che si preoccupa di farci i biglietti e poi possiamo chiedere i rimborsi. Il Coni ci dà una tessera che ci consente di andare gratis alle varie manifestazioni sportive. Il cinema invece si paga. Possono esserci degli sconti per delle manifestazioni teatrali. Abbiamo 3.600  euro a disposizione per il portaborse, ma solo il 10% dei parlamentari fa un contratto. Si potrebbe far sì che camera e senato pagano direttamente i portaborse, come avviene in altri sistemi. Dentro il parlamento – aggiunge l’esponente dell’Idv – abbiamo anche una banca, che ci fa un tasso sui mutui agevolato rispetto al mercato”. Una domanda sorge spontanea: ma come tutti i soldi che guadagnano e i privilegi che hanno, necessitano anche di prestito?

Tra l’altro, come spiega Monai, le case automobilistiche fanno degli sconti per “ragioni di marketing”. I parlamentari hanno anche diritto a cinque giorni l’anno di cure termali, purché vi sia il certificato medico. Abbiamo anche un rimborso di 150 euro annuali per gli occhiali, e 1500 euro durante la legislatura per acquistare il computer. Nonostante questi e altri privilegi, i politici italiani non hanno dubbi. A dovere fare i sacrifici sono i lavoratori italiani.