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Lite a Mi Manda Raitre: il teleimbonitore Andrea Diprè contro Achille Bonito Oliva

Scritto da , il Ottobre 21, 2011 , in Programmi Tv Tag:
Mi Manda Raitre Edoardo Camurri

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La puntata di ieri sera di Mi Manda Raitre, condotta da Edoardo Camurri, è stata piena di argomenti interessanti e ha riservato anche una sorpresa finale. Il primo caso scottante della serata riguardava la società privata di riscossione tasse per conto dello Stato, Equitalia, e in studio erano presenti cittadini che si lamentavano degli alti tassi di interesse e dell’impossibilità di rinegoziare le rate per estinguere i propri debiti. Eclatante il caso di una signora disoccupata, divorziata con due figli piccoli, senza alimenti dal marito, che per ovvie difficoltà economiche ha chiesto una rinegoziazione, negatale, e che ora si ritrova con la casa pignorata. E allora ecco che il bravo e ficcante Edorado Camurri ha usato un termine piuttosto forte per definire Equitalia, ovvero “usura”, condiviso in pieno anche dal simpaticissimo e bravissimo avvocato Ruffolo, presenza fissa del programma. Ma il vero caso della serata, anche per la deriva che poi ha preso, è quello riguardante il teleimbonitore Andrea Diprè, critico d’arte improvvisato per raggirare artisti incompresi o, come li chiama lui, “veri e propri casi umani”.

Il signor Diprè ha due canali satellitari, 865 e 916 di Sky, e la sua missione è dare spazio e voce ad artisti sconosciuti facendo pagare qualche migliaio di euro, in alcuni casi si arriva anche a decine di migliaia, per avere visibilità. Peccato, però, che il signor Diprè di arte non ne capisca niente e si spacci per critico.  Addirittura un redattore di Mi Manda Raitre si è finto artista e autore di  veri e propri obbrobri e ha contattato Diprè, il quale ha definito le sue opere “come qualcosa che ha a che fare con il primitivo con cenni di contemporaneo”. Cosa mai vorrà dire? Ovviamente era solo un modo per raggirarlo e convincerlo a stipulare con lui un contratto da 1500 euro. Camurri e la sua redazione, allora, hanno ben pensato di invitare in studio il critico d’arte Achille Bonito Oliva per commentare l’attività di Diprè. E qui è partito un siparietto alla Sgarbi in cui Diprè ha iniziato ad urlare come un pazzo dando della nullità a Bonito Oliva, minacciando di andarsene, uscendo dallo studio, rientrando, e così via. Laconico il commento del vero critico d’arte: “Diprè è il Lavitola del sistema dell’arte”.