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Michele Santoro, senatori Idv versano 100 euro a testa

Scritto da , il 13 Ottobre, 2011 , in Personaggi Tv
Giulia Innocenzi

text-align: justify”>Giulia InnocenziLa neonata associazione Servizio Pubblico sta riscuotendo un successo straordinario in termini di visibilità e adesioni. Il suo sito, on line solo da pochi giorni, è letteralmente stato preso d’assalto. Su Facebook la pagina ufficiale conta già 60mila iscritti. Il dato più sorprende è forse quello relativo alle donazioni. In mezza settimana hanno raggiunto la cifra clamorosa di 400mila euro. Lo ha annunciato ieri Giulia Innocenzi (nella foto), che ha ammesso come questo risultato non fosse nemmeno stato sognato da Michele Santoro e il suo staff.

Intanto i senatori dell’Italia dei Valori hanno deciso di dare il loro contributo versando 100 euro. Un gesto che certamente non li manderà in bancarotta, ma che ha un elevato valore simbolico. “La libertà di informazione è un bene troppo prezioso che gli attuali dirigenti Rai non gestiscono più da tempo – si legge in un comunicato stampa del partito di Antonio Di Pietro. – Quello dei 12 senatori dell’IdV vuole essere un segnale chiaro: nella tv di Stato, a parte qualche sacca di resistenza attiva, stanno escludendo, con le buone o con le cattive maniere, tutte le voci di dissenso agli attuali vertici, emanazione diretta di Silvio Berlusconi. Il pluralismo a Viale Mazzini, è in via di estinzione. Per questo – conclude la nota – l’iniziativa di Michele Santoro merita un incoraggiamento convinto”.

E ancora alla televisione di Stato pensa l’ex conduttore di Annozero. “Sarebbe straordinario se i leader dell’opposizione, si rivolgessero assieme al presidente della Rai Garimberti e al presidente della Commissione di Vigilanza Zavoli per chiedere di non perdere un pezzo di servizio pubblico – ha dichiarato a Radio Capital l’autore di Comizi d’amore. – Se dicessero: visto che ci sono molte persone che pagano per avere una trasmissione, perchè non la mandate in onda? Immaginate cosa succederebbe? Sappiamo – ha aggiunto l’ex europarlamentare – qual è la gestione monopolistica dei mass media, quel che non conosciamo è cosa intendono fare le opposizioni. Berlusconi è finito, ma gli altri?” Già, bella domanda.