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Piazzapulita: gli indignati, la Guzzanti e l’incontenibile Gasparri

Scritto da , il 14 Ottobre, 2011 , in Programmi Tv
corrado formigli

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Ieri sera è andata in onda un’altra puntata di Piazzapulita, il programma di la7 condotto da Corrado Formigli (nella foto). Gli ascolti sono stati da record. La trasmissione è stata vista da 2.004.000 telespettatori e ha avuto uno share medio del 9,45%. Cifre importanti, nettamente superiori rispetto a quelle fatte segnare nelle precedenti puntate, quando gli spettatori erano stati circa un milione e mezzo e lo share si era attestato intorno al 7%. I dati di ieri sono ancora più significativi se rapportati a quelli del diretto rivale, ovvero Blog – La versione di Banfi. Il programma di Rete 4 è stato visto da 830mila spettatori per uno share che non è andato oltre il 3,22%.

Ma torniamo a Piazzapulita. La puntata di ieri si è ancora una volta occupata di temi economici ed è stato dato ampio spazio agli indignados e agli artisti che appoggiano le ragioni della protesta. Tra questi, Sabina Guzzanti. L’attrice ha parlato della necessità di azzerare l’intera classe politica perché “incapace e corrotta”, di sviluppare un modello economico e culturale totalmente nuovo. Quando il Sindaco di Verona Flavio Tosi ha chiesto alla comica di fare delle proposte concrete per uscire dalla crisi, lei ha risposto che “organizziamo dei dibattiti, dei convegni” e insieme si stabilisce quali idee portare avanti. A quel punto Maurizio Gasparri si scatena e ricorda come la Guzzanti sia stata vittima di un promotore finanziario “che prometteva guadagni percentuali a due cifre. Questo è un fatto di incoerenza se poi la stessa persone dice di combattere contro la speculazione”.

Il senatore del Pdl è stato il vero mattatore della sera. Parlava in continuazione, su tutto e sopra tutti (Tosi incluso).  Formigli c’ha provato più volte ad azzittirlo, senza grande successo. Per Gasparri la situazione italiana non è drammatica come sì vorrebbe fare credere, in quanto “la disoccupazione è sotto la media europea e la produzione industriale è cresciuta”. Laconico Massimo Giannini di Repubblica: “Allora va tutto bene, abbiamo capito che va tutto bene, che siamo messi meglio degli altri – dice ironico il giornalista. – La gente si lamenta per niente, ha ragione Gasparri: stiamo benissimo“.