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Presadiretta e il caso trans, Italo Bocchino spiega tutto

Scritto da , il 18 Ottobre, 2011 , in Personaggi Tv
Manila Gorio

text-align: justify”>Manila GorioContinua a fare discutere la puntata di domenica di Presadiretta. Il programma di Rai Tre aveva parlato della cosiddetta macchina del fango, quel sistema cioé di ricatti che blocca la politica italiana. C’è un vero e proprio mercato delle informazioni e ci sono persone che hanno il compito di smistarle – ha confermato l’inchiesta di Alessandro Sortino. Può trattarsi delle agenzie di fotografi, di editori, di giornalisti, di faccendieri, di blogger. Come funzioni il sistema lo abbiamo scoperto anche alle recenti inchieste giudiziarie. Politici, manager, personaggi dello spettacolo vengono fotografati in situazioni che potrebbero essere compromettenti per la loro immagine pubblica. Dunque vengono contattati e nella quasi totalità dei casi pagano gli editori o le agenzie di fotografi affinché i servizi non siano pubblicati da nessun giornale. Per i giudici si tratta di estersione vera e propria. Ma sono molti i paparazzi a sostenere che è una normale vendita di foto. Giudicate voi.

La Procura di Roma ha aperto sul possibile ricatto subito da Italo Bocchino, dovuto all’incontro con la trans Manila Gorio (nella foto), organizzatrice di eventi. L’esponente di Fli, intervistato da Alessandro Sortino, aveva spiegato di avere effettivamente incontrato la Gorio, che doveva intervistarlo per la sua televisione. Il parlamentare ha detto che l’ha incontrata anche in un’altra occasione, perché la trans spiegava che voleva parlare di televisione. “Il disegno era quello di attirarmi in una trappola. C’era un fotografo, che è lo stesso che voleva ricattare Fini. Le foto che mi sono state fatte non possono che testimoniare un incontro tra un parlamentare e una giornalista. Il tentativo è quello di cadere in una trappola, anche se – ha aggiunto Italo Bocchino – secondo me non c’è alcun reato. L’operazione non è riuscita, non possono esserci promettenti su di me”.

Il parlamentare di Fli ha ribadito la sua posizione anche al Corriere del Mezzogiorno, a cui ha inviato una missiva. L’esponente di centrodestra conferma di avere incontrato Manila Gorio in due occasioni, in luoghi pubblici e per pochi minuti e che non c’è nulla di male, visto che “non sono affetto da omofobia o transfobia”. Bocchino ha aggiunto che se la giornalista ha avuto una relazione d’amore con qualche politico, quello non può in nessun modo essere lui.