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Rai Tre, Presadiretta: politico famoso in hotel con una 12enne

Scritto da , il 17 Ottobre, 2011 , in Programmi Tv
presadiretta

text-align: justify”>presadirettaPerché i politici italiani sono spesso così cauti nel parlare dei colleghi? Quale è il confine tra vita pubblica e vita privata? Come può incidere, concretamente, il conflitto d’interesse? Quale è il vero ruolo di alcuni giornali e di alcuni siti di gossip? Come e perché si attiva la cosiddetta macchina del fango di cui parla Roberto Saviano? A queste e ad altre domande ha cercato di rispondere la puntata di ieri di Presadiretta. Il programma condotto da Riccardo Iacona ha proposto un lungo servizio dell’ex iena, oggi collaboratore di Piazzapulita, Alessandro Sortino. Il giornalista è andato a intervistare fotografi, esperti di sicurezza informatica, giornalisti, politici, personaggi del gossip, per cercare di capire di più sulla delicata questione.

Dalle recenti inchieste giudiziarie, ad esempio, è emerso che il sito di Dagospia potrebbe funzionare come una sorta di arma di ricatto. Roberto D’Agostino avrebbe ricevuto gran parte delle informazioni dal lobbista Luigi Bisignani, il quale a sua volta le apprendeva da confidenti (politici, manager, rappresentanti istituzionali, ecc.). Intervistato da Sortino, l’amministratore di Dagospia ha negato che questo sia lo scopo del sito. Dagospia ha circa 700mila pagine viste al giorno e fortissimi introiti, anche se il giornalista che lo cura nega di averci un guadagno. In un anno il sito di gossip e finanza ha ricevuto solamente dall’Eni 100mila euro. Nulla di strano per D’Agostino: “E’ una azienda che fa pubblicità su un elenco lunghissimo di giornali”.

Ma la vera notizia shock è quella che il fotografo Maurizio Sorge dà a Sortino tranquillamente seduto su una barca, mentre “insegue” dei vip o presunti tali: “Un politico italiano, famoso, andava in un hotel insieme a 12enne in Brasile. C’erano delle foto, c’era un servizio e io sono indagato. Il politico forse ha pagato 60mila euro per ritirare le foto dal mercato. Ma io gli avrei fatto pagare di più“.

Sorge poi parla di un politico importante, fuoriuscito dal governo, che frequentava una trans. Si tratterebbe di Manila Gorio. Sortino va a trovarla e la trans dice di avere avuto una storia d’amore con un famoso parlamentare, anche se non ha ricattato nessuno e non intende fare nomi. Il politico in questione è probabilmente Italo Bocchino. L’esponente di Fli ammette di conoscere Manila Gorio e spiega perché incontrarla: “Voleva farmi un’intervista e non ci vedo nulla di strano. Io non sono omofobo”. Bocchino è stato fotografato in compagnia della Gorio e qualcuno ha provato a ricattarlo, tant’è che è stato sentito anche dall’autorità giudiziaria. La macchina del fango è anche questa. Scheletri nell’armardio e notizie costruite allo scopo di ricattare l’avversario politico. Se poi si posseggono giornali e tv, tutto diventa più facile.