X


Rai Tre, Report: Berlusconi punta anche sui poker on line

Scritto da , il 31 Ottobre, 2011 , in Programmi Tv
silvio berlusconi

text-align: justify”>silvio berlusconiIeri sera, su Rai Tre, è andata in onda la seconda puntata di Report. Il programma condotto e ideato da Milena Gabanelli si è occupato in larga parte della crisi economica e finanziaria che attanaglia gli Stati occidentali da qualche anno. Come funzionano i mercati finanziari, perché si fanno sempre prestiti ai Paesi in crisi e quale rapporto c’è tra l’economia reale e quella virtuale? L’inchiesta di Report ha confermato ancora una volta, se ve ne fosse di bisogno, come i politici mentano spudoratamente sulla situazione e come i governi, in realtà,n on contino più quasi nulla. A decidere per noi sono i banchieri, gli speculatori. E l’effetti per la nostra vita di tutti i giorni sono disastrosi. Vale per i cosiddetti paesi occidentali, ma vale anche per quelli in via di sviluppo e quelli poveri, dove servizi come la scuola e la sanità sono al collasso.

Sconvolgenti – per chi non le conoscesse già – le ammissioni dell’economista John Perkins a Michele Buono: “Il mio compito era quello di fare indebitare i paesi che puntavamo, in Africa e in America Latina, proponendo impianti industriali, autostrade e poi predisponendo una richiesta di prestito alla Banca mondiale. Così le aziende potevano iniziare i lavori. Ai paesi in questione, rimaneva solo un grande debito, che non riuscivano a ripagare. A questo punto ritornavo in quei paesi e dicevo: non puoi ripagare il tuo debito? Allora vendi alle nostre corporations il tuo petrolio, senza restrizioni sociali o ambientali. Oppure vota per noi per le prossime elezioni alle Nazioni Unite. Se i presidenti di quegli Stati non volevano accettare, entravano in azione gli agenti della Cia per rovesciare il governo o assassinare i loro leader. E se la strategia non funzionava – come con Saddam Hussein in Iraq – entravano in azione i militari. Sono strategie legate più agli interessi delle corporations, che a quelli della nazione. I nostri soldati in Iraq, in Afghanistan o in altri posti, non stanno morendo per patriottismo. Molti ci credono, ma in realtà servono gli interessi delle corporations”. Semplice, no? Eppure moltissimi cittadini credono ancora alla retorica della pace, della lotta al terrorismo e della libertà.

La puntata di Report di ieri si è occupata anche del nostro presidente del consiglio. Silvio Berlusconi (nella foto) ha dovuto versare oltre 500milioni di euro nelle casse di Carlo De Benedetti per la questione Mondadori. Il fondatore di Mediaset rischia forse la bancarotta? Non è così. La famiglia Berlusconi ha infatti deciso di puntare sui redditizi poker on line. La società, creata qualche mese fa, si chiama Glaming e per il 70% è di Mondadori, che è presieduta dalla figlia Marina. Ancora una volta, ecco il conflitto d’interessi. Per potere fare business coi giochi on line è infatti necessaria dei Monopoli di Stato. Che, a loro volta, dipendono dal governo. Che, come sappiamo, è in mano a Silvio Berlusconi. Insomma, Silvio Berlusconi decide se la figlia può o meno fare soldi coi poker. Come andare a scuola, interrogarsi, decidere che voto mettersi e se si è promossi o meno a fine anno. Bello, no?