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Servizio Pubblico, Sandro Ruotolo c’è e dice addio alla Rai

Scritto da , il Ottobre 31, 2011 , in Personaggi Tv Tag:,
sandro ruotolo

text-align: justify”>sandro ruotoloLa tv di Stato continua a perdere pezzi. Dopo Michele Santoro, Roberto Saviano, Corrado Formigli, Simona Ventura e Serena Dandini, anche Sandro Ruotolo (nella foto) divorzia dalla Rai. Lo ha annunciato lo stesso giornalista, già inviato di Annozero, sul sito di Servizio Pubblico. “Ci sono anch’io, mica mi potevo perdere qesta avventura. Il 31 ottobre si conclude il mio rapporto di lavoro con la Rai. Ma certamente non si conclude il mio rapporto sentimentale con una azienda che mi ha dato tanto, ma alla quale anche noi abbiamo dato una parte fondamentale delle nostre vite. Quanti ricordi: Libero Grassi e le sue battaglie contro la mafia, le guerra, i minatori, gli operai, le nostre battaglie per la libertà dell’informazione. Noi abbiamo sempre detto che solo il pubblico era il nostro padrone e invece in Rai sono i partiti che decidono la vita e la morte di un programma, l’avvenire di un comico, di un giornalista o di un autore. La nostra scelta di lasciare Viale Mazzini – ha detto Ruotolo – deriva dal divorzio che si sta consumando tra i cambiamenti del paese e il servizio pubblico. Ad oggi più di 90mila persone hanno deciso di donare 10 euro per vedere un programma, mentre farebbero volentieri a meno di pagare il canone della Rai. Lavorare solo per il pubblico è il sogno della mia vita. Forse finalmente ci siamo: la nostra tv è libera da editori e da politici. Facciamo sul serio e se questa sfida avrà successo – ha concluso l’ex inviato di Annozero – il futuro della Rai potrà cambiare”.

La nuova trasmissione di Michele Santoro sta ormai per partire. Mancano solamente tre giorni al tanto atteso 3 novembre. I telespettatori potranno guardare Servizio Pubblico sia su Sky, sia una rete di tv locali che copre l’intero territorio nazionale, sia sul web. Servizio pubblico andrà in streaming sul sito ufficiale (che già raccoglie diverse interviste e inchieste), su quello del Fatto Quotidiano, di Repubblica e del Corriere della Sera.