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Ascolti tv e analisi della seconda puntata di Servizio Pubblico

Scritto da , il Novembre 11, 2011 , in Programmi Tv Tag:,
servizio pubblico

text-align: justify”>servizio pubblicoIeri sera è andata in onda la seconda puntata di Servizio Pubblico. Voglio dirlo subito: è stata una grande delusione. Il programma, a tratti, è stato proprio soporifero, evanescente, mellifluo, edulcorato. Le domande scomode sono totalmente sparite. Gianfranco Fini ha potuto parlare liberamente per mezz’ora, spacciandosi per il nuovo che avanza, il moralizzatore. Con tutto il rispetto che il presidente della Camera e leader di Fli merita, ma le sue parole sono poco credibili. Fini ha detto che i privilegi della politica vanno ridotti e il numero dei parlamentari va dimezzato. Si dimentica, il nostro, che lui fa politica da una vita ed è stato parecchio tempo al governo. Nulla o quasi ha fatto per colpire la casta (d’altronde, ne fa parte). Perché dovremmo credere che voglia iniziare adesso, alla soglia dei 60 anni? Questo nessuno, ieri, glielo ha fatto notare. Michele Santoro – incredibile ma vero – sembrava inginocchiato di fronte al presidente della Camera. E lo stesso dicasi delle interviste di Sandro Ruotolo a Ignazio La Russa e a Pierluigi Bersani.

E che dire di Mario Monti? Marco Travaglio non ha perso modo di elogiarlo e lo stesso ha fatto il conduttore. Vero è che ieri ha potuto parlare anche il blogger Claudio Messora, che certo non ha avuto parole tenere verso Mario Monti, uomo assai gradito alle banche e alle multinazionali, nonché a tutti i poteri forti nostrani. Ma il giornalista è stato lasciato parlare per un paio di minuti appena. E, dopo il suo intervento, Santoro ha voluto sminuirlo con una bella dose di qualunquismo: “Non credo a questa storia dei complotti”. Ora, non si capisce quando Messora avrebbe parlato di complotti. Il blogger ha semplicemente spiegato che le politiche che Mario Monti farà, se diventerà capo del governo, saranno in linea con quelle che piacciono alle grandi banche e alle multinazionali. Quelle, cioè, che hanno pilotato questa crisi. Quelle per le quali Monti ha sempre lavorato, anche tramite organismi che di trasparente e democratico non hanno praticamente nulla.

Per quanto riguarda i dati di ascolto della trasmissione, quelli ufficiali sono appena stati diffusi. La prima puntata di Servizio Pubblico è stata vista da 2,8 milioni di persone in tv e, mediamente, da 300mila sul web. La seconda puntata, quella cioè di ieri, ha avuto 2,6 milioni di telespettatori, a cui però vanno sommati tutti gli utenti on line.