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Servizio Pubblico, Mentana: con Michele Santoro duopolio in frantumi

Scritto da , il 8 Novembre, 2011 , in Programmi Tv
michele santoro

text-align: justify”>michele santoroIl duopolio formato da Rai e Mediaset è in grave crisi. Ragioni politiche, ma non solo. Il capo del governo, Silvio Berlusconi, sembra avere ormai i giorni contanti ed è preoccupatissimo per la sorte del gruppo multimediale. Ma ci sono anche due fattori da tenere in considerazione. Da una parte, l’ascesa di la7, che da quando è arrivato Enrico Mentana vola negli ascolti (il tg è ormai sopra l’11% di share). Dall’altra parte la nascita del nuovo programma di Michele Santoro (nella foto). Cacciato a colpi di cannone dalla Rai, l’ex europarlamentare ha puntato tutto su un prodotto innovativo. Non tanto per i contenuti, che non si discostano poi tanto da Annozero, quando per le modalità di trasmissione. I risultati di ascolto della prima puntata hanno dato ampiamente ragione allo staff di Santoro.

Enrico Mentana, che coll’ex europarlamentare ha avuto qualche scaramuccia in estate, commenta: “Il duopolio Rai-Mediaset è in frantumi. Non è più onnipotente. Non decide chi va in onda e chi va a casa. Quando sono stato cacciato da Mediaset – ha spiegato Mentana al Fatto Quotidiano – sono rimasto a spasso per un anno e mezzo. L’esperienza di La 7 ha dimostrato che è possibile lavorare anche fuori dal circuito di viale Mazzini e del Biscione. Ma con Michele Santoro facciamo un grosso passo avanti. Lui ha presentato Servizio Pubblico assieme a centomila persone, che l’avranno visto, che l’avranno diffuso. I centomila che hanno contribuito sono i missionari del programma”. Siamo di fronte a una nuova religione?

Per Mentana, come per Carlo Freccero, Servizio Pubblico è una sorta di rivoluzione nel campo dei media, visto che il telespettatore può scegliersi il canale e il personaggio televisivo. Il direttore del tgla7 ritiene comunque che l’epoca delle tv non è ancora finita, visto che si tratta di un mezzo assai diverso da internet: “La televisione è anche condivisione di emozioni, la rete è un luogo solitario”.