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Stasera in tv c’è Report: i telefonini e la salute

Scritto da , il 27 Novembre, 2011 , in Programmi Tv
Milena Gabanelli

Stasera su Rai Tre, alle 21,30, nuovo appuntamento con Report. Il programma di Rai Tre, solitamente dedicato a politica, economia, finanza e ambiente, stavolta si occupa prevalentemente della nostra salute. L’argomento è di quelli per i quali, in genere, regnano il silenzio o le contraddizioni. Il programma condotto e ideato da Milena Gabanelli (nella foto) si occupa di un oggetto diffusissimo quale è il telefono cellulare. L’Italia, tra l’altro, è uno dei paesi in cui il rapporto tra telefonini e abitanti è tra i più alti il mondo. Che rapporto c’è, dunque, tra questo oggetto così utilizzato e la salute? Questo formidale strumento di comunicazione è stato inventato 28 anni fa da Martin Cooper. Il telefonino ha raggiunto ben cinque miliardi di persone. In pratica per ogni abitante della terra, compresi quelli delle zone più povere e tecnologicamente arretrate, c’è quasi un telefoninino. A questa enorme penetrazione nel sistema dei consumi – si chiedono gli autori di Report – è corrisposto un adeguato interessamento delle autorità sanitarie e dei governi per indagare gli eventuali effetti dannosi sulla salute? Non occorrerebbe molta più attenzione rispetto a una situazione così delicata? Va considerato, infatti, che il telefonino non è usato solo da giovani e adulti, ma ormai anche dai bambini. Alcuni, già quando frequentano le scuole elementari, ne hanno almeno uno.

Per la prima volta, quest’anno, l’organizzazione mondiale della sanità ha classificato le microonde emesse dal cellulare come “possibili cancerogene”. Una notizia che è passata quasi inosservata. E il perché è facile da capire: le aziende investono moltissimi soldi nella pubblicità da fare su tutti i mass media.

Dietro questa classificazione – spiegano gli autori di Report – ci sono stati colpi di scena e conflitti di interesse degli scienziati che conducono questo genere di ricerche. L’inchiesta di Sabrina Giannini svela i retroscena degli studi finanziati, prevalentemente, dalle industrie del settore.