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Stasera in tv L’Infedele: si parla del governo Monti

Scritto da , il 14 Novembre, 2011 , in Programmi Tv
mario monti

text-align: justify”>mario montiMario Monti (nella foto) ha accettato con riserva l’incarico da parte di Giorgio Napolitano di formare il nuovo governo. Pdl, Pd, Udc, Fli e Api hanno già garantito l’appoggio e anche l’Idv, ormai, è più favorevole che contrario. Tra qualche ora, dunque, l’ex commissario europeo sarà ufficialmente il capo del governo. E’ naturalmente di questo che si occuperà la puntata di stasera de L’Infedele (la7, ore 21,10). Gad Lerner già definisce il prossimo presidente del consiglio Supermario.

E’ evidente che il binomio Monti-Draghi segnerà il tentativo di salvataggio varato dal capo dello Stato Giorgio Napolitano – si legge nelle anticipazioni. – Dovendo fronteggiare anche i dubbi, avanzati da più parti, su di un establishment finanziario sovranazionale più interessato a spremere il nostro paese per salvare sè stesso che non a ripristinare equità sociale e buona politica nello Stivale. Ma siamo proprio sicuri – si chiede Gad Lerner – che Mario Monti rappresenti un provvisorio revival dei tecnici e non invece l’avvio di una nuova stagione politica?”

Come sempre anche stasera ci saranno molti ospiti: ci saranno il giurista Franco Cordero; l’economista e saggista Michele Salvati; l’esperto di sistemi elettorali Roberto D’Alimonte; la giornalista del Manifesto Ida Dominijanni; il dissidente fuoriuscito dal Pdl Roberto Antonione; il vicepresidente leghista della Regione Lombardia, Andrea Gibelli; l’economista ambientale Guido Viale. Nello studio de L’Infedele anche la giornalista tedesca Kirstin Hausen e la giornalista francese Marie Noelle Terrisse. Gad Lerner durante la trasmissione si collegherà con il Tgla7 per sapere le ultime  in diretta sulla formazione del prossimo governo. La lista dei ministri potrebbe arrivare proprio in serata.

Se Lerner, al pari di tutti i colleghi, sembra accogliere con grande favore il governo Monti, qualche suo lettore è di tutt’altro avviso. “Lo squallore del predecessore ha offuscato un giudizio obiettivo su Monti, un uomo che all’etica dei diritti umani e dei diritti costituzionali antepone i privilegi bancari e finanziari, senza tralasciare quelli vaticani. Ha avuto il coraggio di elogiare la Gelmini (…); ha elogiato Marchionne (…). Monti incarna il potere economico che non accetta più di essere rappresentato dal potere politico – scrive la lettrice del blog di Lerner – ma si fa esso stesso potere politico in una commistione subdolamente antidemocratica”. La maggior parte degli ammiratori del giornalista, però, guarda con grande favore al nuovo esecutivo.