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Le pagelle della tv del 2011: prima parte, il peggio

Scritto da , il 24 Dicembre, 2011 , in Programmi Tv
Augusto Minzolini

text-align: justify”>Augusto MinzoliniIl 2011 non è ancora terminato, ma non crediamo di essere in anticipo se vi proponiamo le pagelle della tv italiana già oggi. Prendete, il nostro, solamente come un gioco, senza nessuna presunzione di mandare in paradiso o all’inferno personaggi e programmi. Il piccolo schermo è popolato da migliaia di uomini, donne e trasmissioni. Non potremmo, per ovvie ragioni, parlare di tutti, ma solo di quelli che abbiamo (e avete) seguito con maggiore attenzione. Voti e giudizi sono formulati esclusivamente dallo scrivente e possono essere totalmente diversi da quelli che avrebbero dato gli altri blogger de Lanostratv. Se a fine post riterrete le valutazioni totalmente assurde o riterrete che, ingiustamente, ho trascurato qualche personaggio o programma, vi invito a fare tutte le “correzioni” e tutti gli “aggiustamenti” che volete. Si inizia: lettori e telespettatori, ecco a voi il peggio del 2011 televisivo.

Ballarò: voto 5. Gli ascolti del programma di Giovanni Floris sono in costante aumento, ma non posso mettere i voti solo in base a questo dato. Altrimenti dovrei limitarmi a riportare la classifica stilata quotidianamente dall’Auditel e sulla cui affidabilità, ormai, si sa tutto. Perché, dunque, 5 a una trasmissione così popolare? Partiamo da un presupposto. Giovanni Floris è giornalista serio, colto e intelligente. Conosce bene la politica e l’economia. Ma i salottini della sua trasmissione sono fin troppo comodi per gli ospiti. Floris non ce ne voglia, ma dovrebbe cercare di distinguersi da Bruno Vespa e dal suo Porta a Porta. Ha iniziato la sua carriera televisiva con grande coraggio, un coraggio che nelle ultime stagioni sembra avere smarrito. Teme, forse, di fare la stessa fine di Michele Santoro? Troppo spesso il suo programma è accademico. Ma la tv è cosa diversa dall’Università: almeno, così dovrebbe essere.

Augusto Minzolini ed Emilio Fede: voto 1. Entrambi sono sotto processo per vicende assai poco edificanti. Minzolini è stato tra l’altro cacciato dal Tg1 e il suo notiziario è stato giudicato da Aldo Grasso come “il più brutto della storia”.

I reality show: voto 2. Si dice da diversi anni, ormai, che questo genere televisivo non ha motivo d’esistere. Non voglio essere così drastico, ma bisogna prendere atto di come i vari Gf, Isola dei famosi, ecc. hanno stancato il pubblico. Troppo monotoni e ripetitivi, troppo lunghi. Nulla di reale, nulla di spettacolare. Il reality show di Mediaset, in questa stagione, è andato a picco negli ascolti. Uman Take Control, il bruttissimo programma di Italia Uno, ha chiuso i battenti dopo pochi giorni. Un esperimento fallimentare. Non credo affatto che il prossimo sarà l’ultimo anno di vita dei reality, ma credo che la dissaffezione del pubblico potrebbe continuare e indurre i produttori a grossi cambiamenti (sempre che siano capaci di farne).

Le gare di Formula Uno: voto 4. Sono diventate di una noia pazzesca. E’ vero, rispetto al passato ci sono più sorpassi, ma lo strapotere delle macchine annulla le qualità dei piloti. Con queste Red Bull il destino delle gare è scritto in partenza. Chissà quanti spettatori, quest’anno, si sono addormentati davanti alla tv mentre Vettel galoppava solitario verso la vittoria e Massa stava a qualche chilometro di distanza…

I tg italiani (salvo rarissime eccezioni): voto 2. Possibile che il traffico e il meteo siano le notizie più discusse? Ma mi spiegate dov’èla notizia se nei week end e in prossimità delle feste le auto che circolano sono di più? Mi spiegate cosa c’è di strano se d’estate fa caldo e d’inverno fa freddo? Quando la smetteranno di scegliersi 3-4 morti l’anno e di farle diventare dei tormentoni televisivi? Quando vorranno iniziare, i nostri tg, a informare seriamente i cittadini? Di questo passo, probabilmente, mai, visto il controllo opprimente della politica. Ci sono direttori che sono ultras e stanno al loro posto perché così vuole il feudatario di turno. La pessima qualità dell’informazione televisiva è l’inevitabile conseguenza. Sul futuro sono molto pessimista: per fortuna che c’è internet.

Baila: voto 4. Anche questo programma è stato chiuso con largo anticipo rispetto alle previsioni. Milly Carlucci (e il Tribunale di Roma le ha dato ragione) ha accusato gli autori di Mediaset di plagio. Effettivamente, la trasmissione non spiccava per originalità. Ma il problema della poca creatività in tv è molto generale ed è perfettamente inutile e fuorviante considerare Baila come il simbolo di ogni male.

Il 95% dei politici: voto 1. Sono patetici, insopportabili, ipocriti, bugiardi, ignoranti, provocatori. Non se ne può più. Hanno 4-5 frasi fatte e le ripetono all’infinito in tutte le trasmissioni e i tg. Andasse finalmente a lavorare, la casta dei politici, invece di trascorrere la vita tra salottini tv, banchetti, inutili convegni, bunga bunga e sporchi affari.

Nicola Porro voto 4: Ha sostituito Luisella Costamagna e il programma In Onda è colato a picco negli ascolti, diventando di una noia sconcertante. Porro, ogni tanto, farebbe bene a ricordarsi di essere un giornalista e non un tifoso. Cosa che la Costamagna, invece, sa benissimo.

Maurizio Costanzo 4: Qualcuno gli ha mai spiegato che c’è un tempo per stare in tv e un tempo per andare in pensione? Il suo secondo tempo sembra arrivato da un bel pezzo.

Le Iene Show: voto 5. Avrei messo quasi il doppio, perché ritengo questo programma tra i più belli, utili e divertenti in assoluto. Ma il trio è Argentero-Blasi-Brignano è semplicemente improponibile. Ridateci Luca e Paolo, o almeno dei degni sostituti! Nota a margine: Ilary Blasi è inamovibile?

Ps: sì, lo so perfettamente che la lista potrebbe essere ben più lunga. Aiutatemi a completarla!