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Milena Gabanelli verso La7: la conduttrice di Report potrebbe lasciare la Rai

Scritto da , il 23 Dicembre, 2011 , in Personaggi Tv

text-align: center;”>Milena Gabanelli lascia la Rai

L’indiscrezione è arrivata ieri dalle pagine del sito Dagospia.it, sempre informatissimo (ma qualche bufala la lanciano pure loro, c’è da dirlo) sulle vicende mediatico-politiche in Rai e dintorni: Milena Gabanelli (in foto, ndr), autrice e conduttrice di Report, potrebbe lasciare la Rai ed approdare a La7. Secondo il sito di Roberto D’Agostino, la conduttrice avrebbe chiesto all’azienda un adeguamento del contratto, ottenendo in risposta un fermo rifiuto dalla dirigenza. Tanto basta a farle pensare di lasciare la Rai? Secondo Dagospia sì: la Gabanelli avrebbe già presentato la disdetta del contratto che la lega all’azienda e sarebbe pronta a traslocare armi e bagagli nella nuova oasi (non sempre felice) dell’informazione televisiva. Di chi stiamo parlando? Dell’eterna promessa terzopolista di La7: forte dell’esuberanza dell’ad Giovanni Stella e rinvigorita dalla cura Mentana, la Rete accoglierebbe con entusiasmo la migliore giornalista che la Rai abbia potuto vantare negli ultimi anni.

Ora, messa in questi termini, la notizia del passaggio di volti Rai all’emittente di Telecom Italia, sembra ormai una costante degli ultimi mesi: l’abbiamo sentita per Fazio e Saviano, che nonostante il clamoroso successo di Vieni via con me su Rai3, hanno incontrato il totale disinteresse della Rai a replicare l’esperienza. Poi è successo con Corrado Formigli, che orfano del suo ruolo ad Annozero, e prima che fosse immaginabile l’idea di Servizio Pubblico, ha traslocato a La7 con un programma tutto suo, Piazza Pulita. Poi ancora è stata la volta di Serena Dandini e tutta la squadra di Parla con me, altro programma mal sopportato in Rai e unica punta d’eccellenza della satira nella tv pubblica. Solo la trattativa con Michele Santoro è sfumata ad un passo dall’accordo. E adesso a quanto pare, potrebbe essere il turno di Milena Gabanelli. A fare da comune denominatore agli ultimi arrivi sulla Rete, sembra esserci la figura del nuovo direttore generale di La7, quel Paolo Ruffini che ha portato Rai3 al successo facendola uscire dall’isolamento della tv di nicchia e adesso sembrerebbe voler replicare l’impresa anche su La7.

La Rete intanto fa shopping sul mercato della Rai, che sembra aver messo tutto in svendita per cessata attività. E a niente valgono gli strali del presidente Garimberti, se poi in Consiglio di Amministrazione non si muove un dito, né tra i consiglieri dell’opposizione, e certamente non tra quelli nominati dalla maggioranza berlusconiana, per difendere gli interessi dell’azienda, che passano innanzitutto per i pochi (pochissimi, per la verità) prodotti televisivi di qualità e per giunta forti di un ottimo ascolto.

Perché c’è da dire che Report, complice anche la programmazione fallimentare delle reti commerciali, si è confermato quest’anno il secondo programma più visto della domenica. Ma evidentemente l’asse Rai-Set è più forte di qualunque buon senso: nel nostro Paese cambiano gli assetti politici ma la concentrazione di potere resta la stessa e la tendenza all’autodistruzione della televisione pubblica in favore della sua (solo formalmente) concorrente Mediaset è ormai un leitmotif cui siamo tristemente abituati. La nota di riflessione più azzeccata sull’argomento l’ha suggerita Geppy Cucciari nel suo sempre pungente G’Day. Voi come rispondereste alla Grandomanda di ieri? “La Gabanelli lascia la Rai e potrebbe venire a La7. Secondo Lei è la dimostrazione che la Gabanelli vuole essere libera o che la Rai vuole essere chiusa?“.