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Servizio Pubblico, crollano gli ascolti in tv: tutta colpa di Berlusconi?

Scritto da , il 10 Dicembre, 2011 , in Programmi Tv
michele santoro

text-align: justify”>michele santoroDicevano, i maligni, che la fortuna di Michele Santoro (nella foto) sarebbe durata tanto quanto quella di Silvio Berlusconi. Ovvero: fin quando il premier è Berlusconi, le trasmissioni del giornalista campano avranno un grande seguito. Dopo, chissà. Ammetto che ero tra quelli che non credevano affatto a questa teoria, anche perché è palesemente falso che con Annozero Santoro si è occupato esclusivamente dell’ex primo ministro. Vero, Cuffaro? Vero, Mastella? Vero, La Russa?

Annozero non c’è più perché così ha voluto la Rai. Ma Santoro ad andare in pensione non ci ha pensato proprio. Ha voluto puntare su un prodotto ‘nuovo’, senza avere le spalle coperte dai tradizionali editori, dopo che anche la7 gli ha chiuso le porte in faccia. E’ nato, a furor di popolo, Servizio Pubblico. Un successo straordinario, gli esordi. In poche settimane la raccolta fondi è schizzata sopra il milione di euro. Pubblicità a valanga. I telespettatori della prima puntata ben oltre le più rosee aspettative: 2,8 milioni per uno share del 12% (a questo numero – ricordiamolo – va sempre aggiunto il dato sul web, che è rilevante). Santoro e il suo staff già festeggiavano: d’altronde, chi ben comincia… Ma i dati della prima puntata, in quelle successive, sono diventati un miraggio. La seconda puntata faceva già registrare un lieve calo: 2,6 milioni di telespettatori e share al 10,4%. Altro calo nella terza: 2,4 milioni di telespettatori (9,7%). Nella quarta e nella quinta puntata Servizio Pubblico ha toccato quota 2 milioni (8,1% e 8%). Due giorni fa il crollo: 1,2 milioni di telespettatori e share al 5%. Le cifre parlano chiaro: in poco più di un mese, gli ascolti televisivi si sono più che dimezzati.

Ma come spiegare questo crollo? Si può giustificare tutto con la caduta di Berlusconi? Oppure è anche merito dell’ex allievo Corrado Formigli, conduttore di Piazzapulita? Per inciso: giovedì scorso il programma di la7 ha vinto per la prima volta il duello, con 1,3 milioni di telespettatori e uno share del 6,2%.

Ma se la spiegazione degli ascolti colati a picco fosse ben altra? Sulla pagina Facebook ufficiale di Servizio Pubblico sono migliaia i fan che protestano con Santoro. Il talk show – lamentano gli utenti – somiglia troppo a quelli proposti dal duopolio Rai-Mediaset, a cui lo stesso conduttore aveva dichiarato “guerra”. I telespettatori sono arrabbiati anche perché le domande scomode agli ospiti in studio sono totalmente sparite (il compito lo aveva egregiamente svolto Luisella Costamagna all’esordio, poi non s’è vista). Un’altra lamentela è legata al fatto che Santoro propone le stesse identiche facce degli altri talk show. Insomma, chi si aspettava un programma molto diverso da quelli di Rai e Mediaset, è rimasto deluso. Poi, magari, anche la caduta di Berlusconi ha inciso sul crollo degli ascolti. Ma secondo noi non è il motivo principale.