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Tg1, l’era Augusto Minzolini è al tramonto

Scritto da , il 11 Dicembre, 2011 , in Personaggi Tv
Augusto Minzolini

Volge ormai al termine l’era di Augusto Minzolini (nella foto). Il direttore del Tg1 è stato appena rinviato a giudizio per peculato dal Tribunale di Roma. L’accusa è quella di avere utilizzato la carta di credito della generosissima mamma Rai per scopi personali. Lorenza Lei preme perché già la prossima settimana Minzolini possa essere sostituito. A prendere il suo posto dovrebbe essere Alberto Maccari, il quale attualmente guida il Tgr. L’incarico di quest’ultimo sarebbe a scadenza, fino 31 gennaio. Poi, via libera a un altro direttore. Ma quasi tutti i partiti non sono d’accordo contro questo tipo di soluzione intermedia. Vogliono che Viale Mazzini si assuma la responsabilità di nominare un nuovo direttore da subito. Il Pdl, dal canto suo, ritiene che Minzolini debba continuare per la sua strada e non ci sia motivo per allontanarlo dalla direzione del notiziario televisivo più antico della penisola.

In ogni caso, il futuro del direttorissimo non si presenta affatto nero. Un precario che perde il lavoro rischia di finire in mezzo alla strada. Lui, nonostante il crollo degli ascolti e nonostante la gravissima ipotesi di reato, per punizione rischia di essere spedito a Parigi o New York. Dalla capitale francese o dalla Grande Mela, Minzolini potrebbe raccontarci con la solita caparbietà e acutezza d’analisi cosa succede. Durissima dev’essere la vita di questi giornalisti Rai all’estero. Abitano in case lussuose, vengono strapagati e per qualche secondo ci spiegano cosa spiegano le tv del luogo. Insomma, la punizione che si prospetta per l’ex notista politica de La Stampa è di quelle tremende. D’altronde, siamo in crisi. E allora anche la Rai fa fare terribili sacrifici a dipendenti e collaboratori.

Minzolini, però, vorrebbe saldamente restare alla poltrona di casa nostra e anche Berlusconi (ma dai!) tifa perché l’avventura possa continuare. Il direttorissimo si dichiara innocente rispetto alla vicenda giudiziaria e si ritiene vittima di una specie di complotto.