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A “La vita in diretta” novità sulla Costia Concordia: ritrovati altri morti e le ipotesi clandestini

Scritto da , il Gennaio 23, 2012 , in Programmi Tv Tag:,
La Vita in diretta

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Risvolti drammattici quelli legati alla Tragedia della Costa Concordia sono stati rivelati oggi pomeriggio a “La vita in diretta” condotta da Mara Venier e Marco Liorni in cui si è ampiamente dibattuto del naufragio della nave con gli ospiti in studio, i superstiti e i collegamenti con l’Isola del Giglio in cui sono state raccolte le testimoninaze dei sommozzatori impiegati nelle ricerche dei dispersi. E mentre è episodio di cronaca di ieri il ritrovamento del cadavere di una donna, oggi pomeriggio sono stati rinvenuti altri due cadaveri di donne che attualmente risultano senza identità. Nel mentre si svolgeva la conferenza stampa del commissario delegato all’emergenza, Franco Gabrielli, che ha dichiarato alla stampa che “non ci sono pericoli per l’inabissamento della nave e che le ricerche dei dispersi sono risultate compatibili  con lo svuotamento del carburante della nave”, necessario per evitare un disastro ecologico di proporzioni enormi.

La Marina oggi ha lanciato ben sette microcariche nel velivolo, per permettere ai sommozzatori di entrare nelle altre aree della nave in cui sono stati recuperati dei suppellettili ma soprattutto le carte nautiche che si trovavano nella cabina di comando, importanti per il  prosieguo delle indagini. Proprio a “La vita in diretta” sono stati intervistati i sommozzatori Fabio Paoletti che ha parlato delle perlustrazioni effettuate nella cabina ristorante del ponte quarto in cui la situazione è risultata assolutamente caotica con una visibilità limitata a 80 cm e Fabio Muziocrea, responsabile dei Vigili del fuoco nel campo subaqueo che haparlato dell’ attività di coordiamento “incessante in un profilo operativo altissimo con uomini formati e specializzati” perché le condizioni all’interno del relitto risultano alquanto difficoltosi pertanto richiede tecniche particolari.

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Una volta tornati in studio si è dibattuto a lungo sull’ipotesi di clandestini a bordo infatti risulta che una donna ungherese (probabilmente il corpo ritrovato ieri) risultava a bordo della nave in compagnia di un membro dell’equipaggio senza però essere registrata nella lista ufficiale. Da ciò si desume che le vittime potrebbero essere maggiori rispetto a quelle preventivate infatti delle 15 vittime acclarate soltanto 10 sono state riconosciute nelle loro identità. Lo stesso Fabio Gabrielli ha parlato della probabilità della presenza a bordo della nave di clandestini, che rende la vicenda ancora più drammatica e grave poiché il mare potrebbe restituire i corpi di molte più vittime di quanto ci si possa aspettare stando alle fonti ufficiali della nave.