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A Porta a Porta arriva il plastico della nave Costa Concordia

Scritto da , il Gennaio 26, 2012 , in Programmi Tv Tag:,
A Porta a porta spunta il plastico della nave Concordia

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Alzi la mano chi non se l’aspettava: dopo due settimane di servizi e interviste, ricostruzione e testimonianze, a Porta a Porta è finalmente arrivato il plastico della nave Costa Concordia (in foto, ndr), il gigante del mare affondato al largo dell’Isola del Giglio lo scorso 14 gennaio. Da quella notte è stato un continuo scavare nei dettagli della tragedia, dalle dimaniche dell’incidente alla fuga del capitano Schettino, dalle modalità di soccorso alle implicazioni giudiziarie per i protagonisti. E ieri sera, nella puntata di Porta a Porta che ha seguito la partita di Coppa Italia su Rai1, Bruno Vespa ha proposto l’immancabile plastico della nave da crociera, sfoderato con orgoglio dal giornalista per rievocare la dinamica dell’incidente.

D’altronde c’era da aspettarselo, dopo aver visto, in questi anni, il plastico delle villette di Cogne e Avetrana, quello della casa di Garlasco e quello di Montecitorio: insomma, una collezione di riproduzioni in scala per ogni occasione. La settimana scorsa fu la volta del modellino della nave che Vespa teneva in mano mentre intervistava gli ospiti e lanciava i servizi: i suoi fan più affezionati si saranno certamente chiesti come mai mancasse il plastico vero e proprio. In effetti il risultato è talmente ben riuscito che deve esserci voluto un po’ di tempo per realizzarlo: ma finalmente ieri sera i telespettatori in attesa hanno potuto ammirare la nuova creazione in casa Vespa, la riproduzione in scala della nave, che si rivela protagonista della puntata più di ogni altro ospite.

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Come al solito la messinscena del plastico ha scatenato reazioni contrastanti, per lo più di critica alla maniacale tendenza di Vespa a trasformare ogni evento in un grande reality-show, in cui si possa e si debba osservare ogni dettaglio, anche il più macabro. Sarà certamente colpa anche di questo modo di fare tv se al largo dell’Isola del Giglio c’è la fila dei turisti in coda per fotografare la Concordia semi-inabissata. E il plastico di Vespa è diventato certamente il simbolo di una modalità di fare approfondimento estremamente morbosa: con buona pace del giornalista, cui tutto questo clamore sembra non dispiacere affatto. Strano che non gli sia mai venuto in mente di fare un bel plastico di villa Certosa: lì sì che ci saremmo divertiti!