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Anche Milo Infante fa causa alla Rai?

Scritto da , il 18 Gennaio, 2012 , in Personaggi Tv
Milo Infante

text-align: justify”>Milo InfanteQuello tra mamma Rai e i suoi giornalisti è molto spesso un rapporto travagliato. Ricordate la ‘guerra’ mediatico-giudiziaria con Michele Santoro? L’ex conduttore di Annozero era stato allontanato dalla tv pubblica per i motivi che tutti sappiamo, anche se poi era riuscito a centrare l’obiettivo. Nel 2011 la decisione (definitiva, ma anche no) di abbandonare Viale Mazzini per dare vita a Servizio Pubblico dietro una sostanziosa buonuscita. Più recente è la querelle fra la tv di Stato e Augusto Minzolini. L’ex direttore del Tg1 è accusato di peculato dalla Procura di Roma. Avrebbe usato la carta aziendale a scopi privati. Il cda di Viale Mazzini, con un coraggio che ha spiazzato molti (a partire dal diretto interessato), ha deciso di strappargli la direzione del tg. Ma il Minzo non si arrende. Vuole tornare ai posti di comando: si accontenterebbe del Tg2. Ma preferisce il suo Tg1. Niente corrispondenza dall’estero. Troppo scomoda, potrete immaginarlo, quella vita. Meglio stare nel bel paese.

E troppo scomoda – scusate l’accostamento – sembra essere diventata anche la posizione di Milo Infante (nella foto).  Secondo il quotidiano Leggo, il giornalista non può più partecipare alle riunioni de L’Italia sul 2; non conosce la scaletta; non può parlare di politica e cronaca; non decide gli ospiti del programma. In poche parole conta come un “due” di bastoni con briscola a coppe. Lorenza Bianchetti, dal canto suo, dilaga. A non dilagare, anzia a colare a picco, sono gli ascolti della trasmissione da loro condotta. Nella scorsa stagione lo share de L’Italia sul 2 era di circa il 13%. Ora è arrivato alla metà.

Milo Infante non ci sta. Stando a quanto sostiene sempre Leggo, il giornalista ha deciso di tutelarsi per vie legali. La lettera di causa è stata curata dall’avvocato milanese Mario Fezzi e a breve busserà alla porta del dg Lorenza Lei. Infante chiede alla Rai di poter lavorare secondo le sue mansioni, che sono di caporedattore.