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Domenica in tra lutti e naufragi, l’effetto videocatechismo è dietro l’angolo

Scritto da , il Gennaio 29, 2012 , in Programmi Tv Tag:,

text-align: center”>Lorella Cuccarini Domenica in - Cosi è la vita

Avete accumulato troppa allegria e voglia di vivere durante la settimana tra bollette sempre più care, verdura alle stelle – tra poco a Money drop si giocherà con le carote – e soprattutto lo sciopero dei tir? Ebbene, potete annullare  la vostra positività guardando una puntata di Domenica in – Così è la vita, condotta da una Lorella Cuccarini che ormai non ha più nulla a che vedere con la showgirl degli anni Ottanta tutta La notte vola e Sugar Sugar, bensì una presentatrice nei panni di giornalista improvvisata – chi vi ricorda? – alle prese con ospiti in studio che raccontano le loro storie, per ricordarci che la vita non è tutta rose e fiori. Ma questo lo sapevamo già.

Non si ha memoria di una domenica più triste di questa: Massimo Giletti nello spazio precedente non poteva lasciarsi scappare le ultime dall’Isola del Giglio – ammesso che questa settimana fosse successo qualcosa – a dimostrazione che la televisione straripa di capitani di lungo corso. Da Lorella invece si parla di un argomento sicuramente importante come i danni provocati dalla droga sui giovani, ma il sospetto è che si tratti di un pretesto per parlare di altro. E infatti il sospetto è confermato: dopo aver ascoltato la triste vicenda di Giorgia, ecco in studio Enzo De Caro e Barbara De Rossi per promuovere la fiction “La vita che corre”, incentrata guardacaso proprio su questo tema.

Nel blocco successivo si spera che il registro cambi, invece l’atmosfera si fa ancora più cupa quando la Cuccarini introduce una tematica terribile, il dramma di perdere un figlio. E qui per la tv è una cuccagna: si parte con la madre del piccolo Tommaso Onofri, il dolore di Albano per la scomparsa di Ylenia, il coraggio della famiglia Simoncelli davanti alla morte del figlio Marco in diretta tv. Lory Del Santo in studio affronta nuovamente la vicenda del piccolo Connor, avuto da Eric Clapton. Un’antologia della tv del dolore. Ma quale obiettivo persegue Raiuno nel martellarci di storie così strazianti?

[imagebrowser id =296]Per carità, non si vuole mancare di rispetto a queste persone nelle quali albergherà sempre una ferita non rimarginabile, ma non è accettabile adeguare la domenica pomeriggio alla monotonia dei giorni feriali riservandola al racconto degli accadimenti negativi dell’esistenza, per giunta con la presunzione di lanciare un messaggio con la presenza di Irene Pivetti e Pierluigi Diaco, oltre al solito sacerdote (non tutti i telespettatori sono cattolici) e quelle odiose minifiction a metà tra uno sceneggiato Rai e un trailer di Maccio Capatonda. Chi vuole passare un dì di festa come Dio comanda, chi cerca una domenica spensierata preferisce godersi la più briosa Victoria Cabello a Quelli che il calcio. La performance di Virginia Raffaele nei panni di Ornella Vanoni era spettacolare.