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Le iene, Beppe Grillo: “Dopo Berlusconi anche Jack lo squartatore sarebbe stato una persona a modo”

Scritto da , il Gennaio 27, 2012 , in Programmi Tv Tag:,
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Ieri sera in prime time su Italia1 è andata in onda la prima puntata delle Iene Show, dopo la pausa natalizia. Ancora nessun commento in rete per il nuovo conduttore Alessandro Gassman che ha sostituito Luca Argentero accanto a Enrico Brignano e Ilary Blasi. Questi continui cambi al timone non hanno neppure intaccato gli ascolti. Le Iene con 3.381.000 spettatori e il 14,83% di share non vincono la serata, questa non è una novità, ma convincono sempre per lo stile e la scelta editoriale. In questa prima e ricca puntata che vi abbiamo già antipato per contenuti e ospiti, vogliamo soffermarci sull’intervista di Enrico Lucci al comico, ora politico italiano, Beppe Grillo (in fondo il video dell’intervista integrale). E, con tutto il rispetto per Grillo (in foto, ndr), solo in Italia poteva accadere una cosa del genere. Fatto sta che adesso Grillo parla e qualcuno lo ascolta.

Grillo non risparmia nessuno: da Monti all’amico Silvio fino al comandante Schettino. Sulla recente tragedia della Costa Concordia afferma: “È la metafora del nostro tempo. È un sistema che è marcio. Sono anni che è marcio. Ho telefonato io alla capitaneria di porto di Genova perché a Nervi le navi passavano a 100 metri dalla costa. Sono anni che passano per farsi pubblicità con il beneplacito delle capitanerie di tutta Italia“. E sul comandante Schettino torna a farsi sentire la sua parte comica: “Schettino passerà dei momenti terribili. E’ scivolato e ha paura del buio. Quindi ha dei grossi problemi psicologici. I partiti sono morti come il comandante Schettino che guardava all’asciutto la nave e dirigeva dall’asciutto“.

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E sul Governo Monti, dichiara: “Penso che sia un esorcista al contrario. Esorcizza le vittime invece che i carnefici“. Ma quando Lucci gli fa notare che all’inizio del governo Monti era più fiducioso, Grillo esclama: “Dopo Berlusconi anche Jack lo squartatore sarebbe stato una persona a modo”. Infine c’è spazio anche per una nuova proposta che rivoluzionerebbe il sistema elettorale e il parlamento: “Se noi avessimo il referendum propositivo senza quorum non ci servirebbe neanche il Parlamento. Vuoi un posteggio? Decidiamo. La metà più uno vince. Vuoi un inceneritore o un asilo nido? Si vota“. A tratti sembra di parlare di una politica astratta. Ascoltate nel video qui in basso tutta l’intervista. Si tratta di proposte fattibili?