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Mario Monti a Che tempo che fa

Scritto da , il 6 Gennaio, 2012 , in Programmi Tv
Mario Monti

text-align: justify”>Mario MontiSarà pure sobrio, Mario Monti (nella foto), ma la tv piace da matti anche a lui, così come al suo predecessore a capo del governo. Dopo essere stato ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta, il professore si accomoderà su un altro salotto comodo: quello di Che tempo che fa. La partecipazione alla trasmissione di Fazio è previsto per l’8 gennaio. Il professore, come è facile intuire, parlerà anche della manovra dello scorso anno e della cosiddetta “fase due”, quella che dovrebbe puntare soprattutto di crescita e liberalizzazioni. Finora abbiamo visto soltanto la “fase uno”, fatte di aumenti di tasse e imposte. Il nuovo anno rischia è iniziato con rincari su tutti i fronti: dalla benzina al gpl, dalla corrente elettrica al gas. Tutti gli altri servizi e prodotti, a cascata, subiranno dei ritocchi del prezzo. Una tendenza che rischia di deprimere ulteriormente l’economia e creare nuova disoccupazione. A proposito: quella giovanile è al 30% in Italia. Nel solo sud arriva al 40%. Cifre indegne per un paese la cui economia è considerata avanzata. Cifre che Monti non può certo ignorare.

Ma la manovra del nuovo esecutivo sarà sufficiente a salvare il paese? Sono molti i giornalisti secondo i quali presto potrebbero esservi altre correzioni dei conti. Un dato fa riflettere: lo spread btp-bund, dopo la discesa di un mese fa, è tornato a salire vertigionosamente. Ora è sopra quota 500 punti: una cifra non troppo dissimile a quella che contribuì alla caduta di Berlusconi. Se Monti non riuscirà a dimezzare quella quota, saranno guai seri per il nostro debito pubblico.

Dicevamo, sopra, della fase due. I settori economici in cui la concorrenza è una sorta di bestemmia sono fin troppi nel nostro paese. Tassisti, notai, farmacisti sono già sul piede di guerra. Non hanno intenzione di arretrare neanche di un centimetro rispetto alle loro posizioni. Ieri, intervistati da Piazzapulita, i tassisti hanno detto di essere “pronti alla guerra” per difendere lo status quo. Uno status quo che, se ai tassisti consente di portare a casa uno stipendio, ad altri permette di divenire milionari. Avrà, Monti, il coraggio di iniziare finalmente questo processo di liberalizzazione nei vari settori, oppure è solo fumo negli occhi? Staremo ad ascoltare cosa dirà sabato prossimo su Rai Tre.