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Mario Monti, la Rai e l’ipotesi privatizzazione

Scritto da , il Gennaio 10, 2012 , in Personaggi Tv Tag:,
Mario Monti

text-align: justify”>Mario MontiCosa farà, con la Rai, Mario Monti? Il capo del governo (nella foto), da settimane non fa che parlare di liberalizzazioni. Toccheranno anche la tv di Stato? A Che tempo che fa, domenica scorsa, il premier ha risposto così a Fabio Fazio: “La Rai non è venuta come urgenza numero uno nella mia attività, perché ci sono incombenze molto più urgenti – ha detto il presidente del consiglio. – E’ una forza del panorama civile e culturale italiano, è una forza che ha bisogno di passi in avanti. Mi dia qualche settimana e lei vedrà”. Insomma, l’economista ha deciso di non rispondere. Lui, probabilmente, qualcosa in mente ce l’ha. Ma sa bene quanto il tema sia considerato delicato dai partiti.

Secondo molti autorevoli quotidiani, il professore starebbe pensando a due soluzioni per la Rai. La prima prevederebbe la privatizzazione di Viale Mazzini. La seconda una radicale riforma degli organi della Rai, anche tramite un cda più snello e un direttore generale con più poteri.

Monti, dicevamo, se vorrà mettere mano alla tv di Stato dovrà fare i conti con i partiti tutti. D’altronde, sin da quando è nata, la televisione pubblica è stata considerata proprietà privata dai politici e dai poteri forti in genere. Avete presente il termine “lottizzazione”? Ciascun partito, in maniera proporzionale rispetto ai propri consensi elettorali, piazzava in Rai i propri uomini. Da quando la prima repubblica si è dissolta la situazione è diventata meno schematica, ma l’influenza della politica continua a essere fortissima. Ma mamma Rai non è solo politica. Basta leggere i nomi, anzi i cognomi, di chi vi lavora per capire che è anche un affare di famiglia. Ma di che stupirsi? E’ di questi giorni una ricerca che conferma come la stragrande maggioranza delle persone trova impiego grazie alla spintarella del parente, dell’amico (o magari dell’amante). E pazienza se il figlio/amico/parente/elettore non abbia né arte, né parte.

Che dire della possibilità di una Rai privatizzata? Non ci facciamo illusioni. In teoria la privatizzazione di questo ente che produce costanti perdite sarebbe un fatto positivo per i conti dello Stato. Ma la storia ci insegna che in Italia la parola “privatizzazione” è spesso, quasi sempre, sinonimo di saccheggio, di regalo alle lobby. E poi c’è sempre il fattore Berusconi. L’ex capo del governo è pur sempre il leader del Pdl, ovvero il partito più rappresentato in Parlamento. Maurizio Gasparri, qualche ora fa, ha avvertito Monti: “Pensi allo spread, più che alla Rai”.