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Paolo Bassetti di Endemol racconta come hanno salvato Centovetrine

Scritto da , il Gennaio 22, 2012 , in Programmi Tv Tag:,

text-align: center”>Foto cast Centovetrine per i 10 anni

Questa sera su Canale 5 andrà in onda la puntata speciale di due ore di Centovetrine. Tutti i fan potranno godersela in tranquillità perchè, come anche noi vi abbiammo detto nei giorni scorsi, la soap ambientata a Torino è salva. I contratti delle maestranze che da 11 anni lavorano a questa soap tutta italiana prodotta da MediaVivere, verranno rinnovati per almeno un altro anno. In un’intervista ad Alessandra Comazzi de La Stampa, Paolo Bassetti, presidente e AD di Endemol, spiega come grazie all’aiuto di Piersilvio Berlusconi siano riusciti a scongiurare la chiusura della soap. Più volte abbiamo parlato anche noi della vicenda sottolineando il motivo per cui, nonostante gli ottimi ascolti, Centovetrine rischiasse la soppressione. Ecco la causa spiegata dallo stesso Bassetti: “Dal punto di vista puramente economico, per una televisione commerciale trasmettere una soap di giorno, in un periodo di crisi, è un lusso. Indicativamente costa 57mila euro a prodotto finito e la produzione ha fatto uno sforzo importante”. Poi parla del ruolo che ha avuto Piersilvio Berlusconi: E’ vero che Pier Silvio Berlusconi, insieme con i dirigenti Mediaset, si è adoperato perchè non si perdessero tutti quei posti di lavoro. Abbiamo limato i costi che restano comunque praticamente la metà di quelli una qualunque altra soap , e l’altro giorno anche noi abbiamo detto a Mediaset che volevamo continuare, nonostante tutto”.

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I tagli non incideranno però sulla qualità del prodotto, assicura Bassetti: “Centovetrine è quello che gli americani chiamano un ‘must have’, un prodotto che non puoi non avere. Il nostro modello produttivo è virtuoso: l’ambientazione è in un centro commerciale. Questo consente di girare molti più minuti al giorno. Basta cambiare qualcosa, pochi negozi, e sembra di essere già da un’altra parte”. Centovetrine vede quindi assicurato ancora un altro anno di produzione, e poi? Ecco la visione possibilista dell’ad di Endemol: “Compiamo questa operazione per mantenere occupazione, per garantire continuità ad un marchio che funziona ancora bene, consapevoli che quest’anno potremmo anche non guadagnarci nulla. E poi chissà, magari nel 2013 le cose andranno meglio. Inizieremo a trattare i rinnovi dei contratti. Ci sono persone che lavorano con noi da undici anni. Questa è la vera forza di Centovetrine”.