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Piazzapulita: lo show di Claudio Lotito

Scritto da , il 6 Gennaio, 2012 , in Programmi Tv
Corrado Formigli

text-align: justify”>Corrado FormigliCentoventi miliardi l’anno? Centoquaranta? Centocinquanta? Quando si parla di evasione fiscale le cifre ballano paurosamente e nessuno ha e può avere certezze assolute sui numeri. Sul fatto che questo fenomeno sia dilagante, comunque, non c’è alcun dubbio. Ieri Piazzapulita, tramite l’inviato Alessandro Sortino, è stata ancora una volta a Cortina d’Ampezzo dove, la settimana scorsa, era avvenuto il blitz dell’Agenzia delle Entrate. La crisi? A Cortina, così come nelle principali località turistiche, non esiste. I super ricchi sono disposti a spendere anche 50mila euro per una bottiglia di champagne. Gli alberghi sono strapieni. Idem i locali del divertimento. Le auto di lusso non si contano. La maggior parte di quelle che si trovano in Italia, Cortina inclusa, sono possedute da persone o società che dichiarano cifre irrisorie al fisco. Come dire: sono un operaio metalmeccanico, ma mangio tartufi due volte a settimane.

Altro tema affrontato ieri dal programma di Corrado Formigli (nella foto) è Equitalia, l’agenzia che si occupa delle riscossione dei crediti dello Stato e che negli ultimi tempi è stata al centro di attentanti e polemiche. Per il presidente Attilio Befera, non si può che giudicare favorevolmente l’opera dell’ente, visto che quando è nato lo Stato italiano “non riusciva a riscuotere ben 150 miliardi di euro di crediti. Equitalia si limita ad applicare le norme. Su milioni di cartelle possono anche esserci degli errori, delle esagerazioni, ma parliamo di pochi casi rispetto al totale. Il blitz di Cortina? Abbiamo fatto andar bene gli affari, in quel giorno. I ricavi delle attività commerciali sono aumentati, anche del 400%. Quindi non abbiamo danneggiato il turismo, tuttaltro“.

L’ultima parte di Piazzapulita è stata dedicata ai costi sostenuti per mantenere la casta politica, tornati al centro dell’attenzione dopo il rapporto della Commissione Giovannini. Come prevedibile, anche nella trasmissione di Formigli si è detto tutto e il contrario di tutto, coi parlamentari a dire che non sono loro i più pagati e Claudio Lotito a spiegargli che “sono troppi” – come i dipendenti pubblici in genere – e “devono fare anche i sacrifici”. Per il presidente della Lazio lo Stato “spende troppo”, è come un “contenitore che perde acqua”. “Bisogna colpire gli evasori fiscali e se necessario metterli in galera – ha detto ancora lo scatenato Lotito. – Per non parlare delle pensioni dei falsi invalidi e delle commissioni di medici che certificano il falso: dovrebbero andare pure loro in galera“.