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Rocco Papaleo: “Sanremo non mi spaventa, dopo il Festival un disco e il nuovo film”. Scheda dell’artista

Scritto da , il Gennaio 28, 2012 , in Festival di Sanremo Tag:,
Rocco Papaleo Festival di Sanremo foto

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Attore comico, regista, a quanto pare cantautore e dal 14 Febbraio 2012 anche conduttore televisivo: si direbbe che Rocco Papaleo è un artista davvero completo. E pensare che, in realtà, avrebbe “soltanto” voluto laurearsi in matematica, ma poi, grazie ad un amico, che l’ha iscritto di nascosto ad una scuola di recitazione, la sua vita ha preso una piega ben diversa. L’ultima soddisfazione sarà il coronamento del sogno di una vita: Rocco presenterà, accanto a Gianni Morandi, il 62° Festival di Sanremo. Lo stesso Morandi precisa, in una recente intervista, quale sarà il loro rapporto sul palco dell’Ariston: “Penso a coppie come Walter Chiari e Paolo Panelli, Tognazzi e Vianello, Cochi e Renato: non saremo come loro ma ci possiamo ispirare, con la libertà di prenderci in giro sulle nostre differenze“. L’anno scorso, tra l’altro, Papaleo aveva tentato di partecipare al Festival come concorrente: “Ho conosciuto Rocco l’anno scorso perché voleva venire a Sanremo a cantare, si era presentato in concorso dicendo che ama la musica e scrive canzoni da anni. Gli abbiamo spiegato che preferivamo cantanti che facessero quello di professione, ma mi era rimasto impresso“.

Dopo essere stato scartato, racconta l’attore a Io Donna, Gianni Morandi l’ha contattato mentre si trovava in Argentina, per presentare il film Basilicata coast to coast agli emigrati lucani: “Mi telefona Gianni, entusiasta del film. Mi tiene mezz’ora al telefono: cercavo di tagliar corto, per metà pagavo io. Niente da fare, mi ha esaurito il credito. Tempo dopo, è arrivata la proposta per Sanremo. Non ci ho pensato più di cinque secondi. È un premio, il compimento di un percorso umano e professionale“. E, alla domanda se sia preoccupato per l’esperienza sanremese, risponde: “E perché dovrei? A prescindere da come andrà, per me è già andata alla grande“. Per il dopo-Festival, intanto, l’artista ha già diversi progetti in cantiere: dal suo primo disco di inediti (“Perché mi considero soprattutto un cantautore. La musica è la mia vera dimensione“) al secondo film da regista (“A fine agosto inizierò a girare probabilmente a Levanzo, nelle Egadi, e a Erice. È ambientato in un faro abbandonato: un gruppo di persone ci si ritrova per ristrutturarlo, e già che c’è ristruttura la propria vita“). Di seguito, dopo il salto, una breve scheda biografica dell’artista, una ricca gallery fotografica e il video del promo di Sanremo 2012 con Morandi.

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Nato a Lauria nel 1958, Antonio Rocco Papaleo si trasferisce a Roma per intraprendere gli studi universitari e qui entra in contatto con il mondo dello spettacolo. Comico, cabarettista, attore di cinema e teatro, autore e musicista, regista; l’attività di Rocco Papaleo spazia trasversalmente i tutti i campi dello spettacolo. Esordisce in teatro nel 1985 con Sussurri rapidicon la regia di Salvatore di Mattia; al cinema, invece, compare per la prima volta in Senza pelle di Alessandro D’Alatri. Apprezzato per le sue doti istrioniche, reciterà, tra gli altri, anche in Con gli occhi chiusi di Francesca Archibugi, ne I laureati di Leonardo Pieraccioni, in Ferie d’agosto di Paolo Virzì, ne Il Barbiere di Rio di Giovanni Veronesi e nel cortometraggio Senza parole di Antonello Di Leo, candidato all’Oscar nel 1997 e vincitore del David di Donatello nello stesso anno. Ancora nel 1998 è protagonista del film Del perduto amore di Michele Placido e nel La Bomba di Giulio Base. Con Leonardo Pieraccioni ha recitato in Il paradiso all’improvviso, nel ruolo di “Bardella”, in Ti amo in tutte le lingue del mondo, nel ruolo del professor Anselmi,  in Una moglie bellissima e in Io & Marilyn. Nel 2011 ha, infine, recitato la parte del padre del personaggio di Checco Zalone nel film di Gennaro Nunziante, Che bella giornata. Ha debuttato in qualità di regista nell’apprezzatissimo Basilicata coast to coast, grazie al quale ha anche vinto il David di Donatello come Miglior regista esordiente.