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Ballarò, puntata del 28 febbraio, le spese per giovani e anziani tra i temi di stasera

Scritto da , il 28 Febbraio, 2012 , in Programmi Tv
Giovanni Floris, presentatore e giornalista

text-align: center”>Giovanni Floris, presentatore e giornalista

Come ogni martedì, anche questa sera (in prima serata su Rai Tre) torna Ballarò, programma di approfondimento politico e di attualità condotto da Giovanni Floris.

In questa puntata saranno trattati due temi che stanno particolarmente a cuore ai cittadini. Al centro della discussione ci sarà il welfare, il cosiddetto stato sociale (il sistema di agevolazioni e coperture atte a garantire i vari diritti alla sanità, all’istruzione etc). Sotto la lente di ingrandimento dei reporter di Ballarò sono finite le ‘spese’ per i giovani e per gli anziani. La domanda su cui si basa la puntata di stasera è: quanto cosa far studiare un giovane? Quanto costa ‘mantenere’ gli anziani? La tesi di fondo, che servizi e commenti in studio cercheranno di provare o di confutare, è che l’Italia non sia, in fondo, né un paese per vecchi né un paese per giovani.

Il giornalismo d’inchiesta di Ballarò ci guiderà dunque in un viaggio dentro al mondo dei servizi sociali, tra spese giuste e sprechi, servizi sempre più scadenti, tasse sempre più alte, buste paga sempre più basse. [imagebrowser id=1140]

A discutere dei servizi che verranno mandati in onda, e dei sondaggi presentati da Nando Pagnoncelli, ci saranno come sempre gli ospiti in studio. Gli ospiti di questa sera sono: il sindaco di Firenze Matteo Renzi, lo scrittore francese Dominique Lapierre, il sottosegretario al lavoro Maria Cecilia Guerra, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, l’economista Michele Boldrin,  il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, il presidente della regione Piemonte Roberto Cota, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti.

A firmare la copertina, ovviamente satirica, sarà come d’abitudine Maurizio Crozza. Conduce Giovanni Floris. Nella scorsa puntata, Ballarò ha affrontato il tema della ricchezza del paese. E’ infatti sotto gli occhi di tutti (ma è un’evidenza confermata dai dati) che l’Italia sia coinvolta in un processo di erosione della ricchezza.