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Il Generale dei Briganti: miniserie in costume poco storica

Scritto da , il Febbraio 13, 2012 , in Serie & Film Tv

È andata in onda ieri sera, con un discreto successo di pubblico che l’ha seguito nella prima serata domenicale, la miniserie in due puntate intitolata “Il generale dei briganti”, diretta da Paolo Poeti. La seconda ed ultima puntata andrà invece in onda questa sera, sempre in prima serata, sempre su Raiuno. Lo sceneggiato, che nell’ambito delle celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia vuole ricordare il fenomeno del brigantaggio, è frutto della libera ispirazione degli autori ai fatti e ai personaggi storici narrati ed è incentrato sulla figura di Carmine Crocco, un uomo di umili origini, ma dalla personalità forte e decisa, tanto da passare alla storia come un eroe nazionale. La prima parte della mini fiction, andata in onda ieri sera, ci ha presentato quelli che sono i personaggi principali della storia e gli intrecci delle loro vite. Una miniserie in costume, dopo quella sulla figura di Anita Garibaldi, andata in onda il mese scorso sempre sulla rete ammiraglia della televisione nazionale, che ci riporta nel lontano 1864, anno in cui si diffonde la pratica del brigantaggio. La sceneggiatura della fiction di Raiuno non ci fornisce però una ricostruzione storica ad hoc riguardo il personaggio e le gesta di Carmine Crocco. Un riadattamento, quello fatto dagli autori Antonio Ferraro e Giovanna Koch, che racconta il fascino delle storie di brigantaggio in Italia, condendole a iosa di relazioni amorose e interpersonali, oramai indispensabili per catturare i telespettatori di Raiuno.

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La ricostruzione storica viene quindi spesso messa da parte per lasciar posto al racconto amoroso che vede il protagonista Carmine Crocco, nella buona interpretazione di Daniele Liotti, nella sua storia d’amore con Nennella, personaggio interpretato da Raffaella Rea. In questa prima parte della miniserie, il protagonista sembra quindi spesso rilegato ad assumere il ruolo di uomo innamorato, più che spiegare tramite immagini, le gesta compiute da questo personaggio, Carmine Crocco appunto, che ancora oggi, storicamente, versa in un’ambiguità morale che sta al centro di accese discussioni tra illustri storici che, da un lato, lo giudicano un vile traditore, un brigante assassino, mentre dall’ altro, e parliamo dei cosiddetti revisionisti storici, lo dipingono come un eroe nazionale.