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Pupo contro Valerio Scanu: “Nel 2010 ci ha scippato la vittoria. Quest’anno vince Emma Marrone”

Scritto da , il Febbraio 10, 2012 , in Festival di Sanremo Tag:, ,
Pupo in una foto come conduttore

text-align: center”>Pupo contro Valerio Scanu

Avrebbe dovuto partecipare, almeno secondo le indiscrezioni della vigilia, anche lui al 62° Festival di Sanremo, ai nastri di partenza il prossimo 14 Febbraio 2012. Ma Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, questa volta non ce l’ha fatta, e allora quale occasione migliore per sfogarsi e togliersi finalmente anche più di un sassolino dalla scarpa? “Nel 2010 (edizione in cui partecipò al Festival insieme al principino Emanuele Filiberto, ndr) sono stato vittima di un’ingiustizia pazzesca -ha dichiarato l’artista a sorpresa a Panorama La mia canzone Italia amore mio aveva stravinto, lo sanno tutti. Poi, a un quarto d’ora dalla fine, come per magia, tutta Italia s’è messa a votare per Valerio Scanu. Un trionfo scippato. La Guardia di Finanza sta ancora indagando. Quell’edizione, lo ricorderete certo, è rimasta nella storia della kermesse, poichè mai prima di allora l’orchestra si era così violentemente ribellata al verdetto finale, che aveva visto vicincitore Scanu, ricorderete anche questo, con Per tutte le volte che, la canzone “dei laghi” firmata da Pierdavide Carone, e al secondo posto -e forse questo fu addirittura peggio- Pupo e Filiberto con il brano patriottico Italia amore mio.

Sanremo è una città con una congenita predisposizione al losco -continua Pupo- Intorno al Festival sono nati intrighi, imbrogli, sabotaggi […]. Fino a 10 anni fa si compravano e si vendevano le posizioni fino a 10 minuti dalla fine. Oggi forse si usano trucchetti diversi, si modifica la scaletta per avvantaggiare qualcuno, si tenta di condizionare il televoto, ma non di più. Di Sanremo non importa più niente a nessuno. Se oggi la gara è pulita è solo perché non girano soldi. E dove non ci sono soldi non c’è neanche corruzione“. Che Sanremo e i brogli siano sempre andati di pari passo è evidente, ma ascoltare dichiarazioni così forti da un “addetto ai lavori” fa sempre un certo effetto. Tanto più in un contesto, quale appunto quello attuale, profondamente diverso dal recente passato: il Festival di Sanremo, fortunatamente, sembra aver ritrovato la professionalità e il seguito di un tempo, riuscendo persino nell’impresa di far riavvicinare i grandi cantautori, Roberto Vecchioni su tutti, e grandissime canzoni, Chiamami ancora amore su tutte, alla manifestazione canora nazionale per eccellenza.

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Per l’edizione di quest’anno, invece, Pupo non ha dubbi: il Festival lo vincerà Emma Marrone (qui il testo di Non è l’inferno, il brano sanremese dell’artista salentina scritto da Kekko dei Modà). Anche lui, dunque, insieme ai Bookmakers e ai principali critici musicali, pronostica la vittoria dell’ennesima “Amiciana”, mentre nella sezione Giovani “vince Gemma Celeste che l’anno prima aveva gareggiato insieme a un gruppo chiamato Voilà. Il riferimento è chiaro, no? Io sono un giocatore d’azzardo e punto sui miei cavalli“.