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Quarto Grado, dalla Costa Concordia all’omicidio impunito del piccolo Alessandro Mathas

Scritto da , il Febbraio 11, 2012 , in Programmi Tv Tag:

text-align: center”>Salvo Sottile conduce Quarto Grado

Una puntata che ha spaziato a 360 gradi sui principali fatti di cronaca dell’ultimo periodo quella di Quarto Grado andata in onda ieri sera alle 21,10 su Rete Quattro che si è aperta sul disagio da Maltempo nelle maggiori regioni d’Italia per poi passare al caso della Costa Concordia e gli ultimi avvenimenti che riguardano il comandante della nave Francesco Schettino. Il conduttore Salvo Sottile ha mostrato documenti esclusivi che hanno avuto lo scopo di ripercorrere le maggiori vicende di quella drammatica sera del 13 gennaio, soprattutto in riferimento agli spostamenti del comandante Schettino in compagnia della ragazza moldava Domnica Cemortan che è stata ascoltata dagli inquirenti facendo intendere che ci fosse del tenero tra lei e il comandante. Ancora tanti interrogativi affollano i mille dubbi sugli avvenimenti della Costa Concordia, così come rendono del tutto misterioso l’ omicidio del piccolo Alessandro Mathas ucciso nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2012. In primo luogo fu accusato il compagno della madre del bambino, il broker di 32 anni Giovanni Rasero, che condannato a 26 anni di carcere in primo grado è stato inaspettatamente assolto in secondo grado.

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Una puntata che ha quindi spaziato sui maggiori casi insoluti di quest’anno come l’omicidio di Yara Gambirasio le cui indagine ancora non presentano sviluppi certi e quello di Sarah Scazzi con la prosecuzione del processo. Proprio in tale occasione Quarto grado ha trasmesso un momento in cui il fratello di Sarah, Claudio Scazzi, ha guardato Sabrina chiedendole “Che cazzo hai fatto?” sintomo della sicurezza della famiglia Scazzi sul fatto che sia proprio Sabrina la colpevole dell’assasinio di Sarah. Ne è convinta anche la mamma della quindicenne uccisa Concetta Serrano che durante il processo non ha mai rivolto lo sguardo alla sorella e alla nipote “perché non si sono pentite e se continueranno così finiranno in un baratro terribile”. E’ stata veramente Sabrina Misseri ad uccidere la ragazza, mossa dalla gelosia nei confronti di Ivano? Per ora l’arma del delitto, per quanto si siano utilizzate le attrezzature più sofisticate, non è stata ancora trovata così come non sono state rinvenute tracce organiche determinanti. E tutto quindi rimane in sospeso e  le vicende si mescolano in un universo di indizi che però non rappresentano la prova certa che possa incriminare completamente i colpevoli.