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Socrate – Il merito in tv: la prima serata di Tiberio Timperi non convince il pubblico

Scritto da , il Febbraio 8, 2012 , in Programmi Tv Tag:

text-align: center”>Socrate: il nuovo programma di Tiberio Timperi

Ieri sera su Rai1 è andata in onda la puntata pilota di un nuovo format televisivo: Socrate – Il merito in tv è il titolo dello show condotto da Tiberio Timperi e Sofia Bruscoli. Il programma è nato da un’idea di Cesare Lanza, il noto autore televisivo che oltre un anno fa aveva lanciato un manifesto su internet per fondare una sorta di movimento dedicato alla premiazione del merito in tutte le sue forme:  “Un luogo virtuale di rinnovamento con porte aperte a tutti coloro che desiderino cambiare finalmente qualcosa in Italia – si legge sul sito – e siano disponibili ad impegnarsi affinché i cittadini meritevoli tornino ad avere la possibilità di emergere, affermarsi e, all’occorrenza, governare”. La Rai ha deciso di trasformare questa dichiarazione d’intenti in un programma da prima serata, senza casi umani, ma con testimonianze reali di persone che grazie alle loro capacità sono riuscite ad  affermarsi nella vita.

Infarcito di una buona dose di nostalgia del passato e di retorica sull’italianità, il programma si arena in alcuni momenti-amarcord, come quello celebrativo del Carosello. Ma nonostante tutto, il ritmo del programma è abbastanza scorrevole: si passa dal racconto di Marco Sulis, il ragazzo che tredici anni fa salvò decine di passeggeri da un aereo caduto in mare, alle storie di personaggi famosi che hanno avuto successo. Albano prima di esibirsi racconta dei suoi lavori da operaio e cameriere e della gavetta da cantante che oggi sembra ormai non fare più nessuno. Altri ospiti musicali della serata sono Ornella Vanoni, Gigliola Cinquetti e Loredana Errore.

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Non mancano i momenti talk, con giornalisti ed esperti che si interrogano sul valore del merito e su come esso sia spesso mortificato nel nostro Paese: il conduttore porta in scena le storie di ricercatori, costretti a diventare “cervelli in fuga” per ottenere quella considerazione che in Italia è riservata solo agli “amici e parenti di…” e il talento nascosto dei ghostwriter, veri artefici del successo di uomini politici e non solo, senza dimenticare le storie degli eroi veri, con le toccanti immagini dei funerali del magistrato antimafia Giovanni Falcone e degli uomini della sua scorta, uccisi nella strage di Capaci del 1992. Insomma, qualche spunto interessante c’è stato e certamente la riflessione sul tema della meritocrazia è più edificante dell’allegro inno ai Raccomandati che Carlo Conti ha portato in scena su Rai1 per ben 6 edizioni (per poi lasciarlo nelle mani di Pupo, ndr).

Ciò nonostante il pubblico non ha risposto bene: 3.047.000 telespettatori e solo l’11,37% di share per Timperi e i suoi ospiti, colpa certamente anche dell’ultima puntata della fiction Il tredicesimo Apostolo in onda su Canale5, che ha chiuso la prima stagione con un ottimo riscontro di pubblico (più di 6 milioni di telespettatori e il 22% di share, ndr). Cosa deciderà di fare la Rai? Confermerà il programma per una eventuale serie di puntate o l’esperimento finirà qui?