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Striscia torna sull’avvocato Canzona e le sue innumerevoli truffe: dalla Concordia a un gatto milionario

Scritto da , il 23 Febbraio, 2012 , in Programmi Tv

Anche in questa puntata Striscia la notizia non poteva non occuparsi dell’avvocato Canzona (a lui è ormai dedicata la rubrica “Cento Canzona) e delle sue innumerevoli truffe pubblicizzate in tutti i telegiornali e in molte trasmissioni di approfondimento (da Domenica In a Pomeriggio Cinque). Jimmy Ghione torna a interrogare l’avvocato sulla delicata vicenda dei due ragazzi naufraghi della Costa Concordia che avrebbero dovuto convolare a nozze proprio a bordo della nave. Alessandro e Fabiola di Olbia, secondo le dichiarazioni rilasciate dai programmi tv in cui sono stati ospiti, sarebbero stati rappresentati da Canzona che ai microfoni di Striscia nega tutto affermando come alibi l’impossibilità di sposarsi su una Costa Crociera (che si fosse informato prima di affrontare l’inviato del tg satirico?).

Sembra che l’avvocato abbia attinto dalla cronaca i nomi di due veri superstiti al disastro della Concordia spacciandoli per la coppia che continuava a presentare in tv ma l’uomo continua a negare dando la colpa alla penna di un giornalista creativo. Intanto la trasmissione pone l’accento su un fatto di cronaca del 2009 riguardo una suora multata per aver superato i 180 km all’ora perché in ansia per il Papa e affibbiando a Canzona la cura del caso (notizia poi risultata falsa). Ma gli scoop svelati non finiscono qui: a dicembre dell’anno scorso molti telegiornali e programmi sponsorizzano la notizia che vede il gatto nero Tommasino come ereditiero di una fortuna di oltre dieci milioni di euro lasciatigli dalla defunta padrona. Anche qui Canzona ci cova?[imagebrowser id=1006]

Ebbene si, dietro la vicenda del felino milionario continua ad annidarsi la mano dell’avvocato Canzona, comparso anche nella puntata di Domenica In dove l’avvocato, facendo riferimento ai documenti sulle volontà testamentarie della ricca padrona, giustifica il neretto in corrispondenza del nome della donna aggrappandosi alla legge sulla privacy. Che le canzonate siano finite? Lo scopriremo nei prossimi giorni sperando di non ritrovare altri servizi riguardo le numerosissime truffe passate per la tv di stato e non e ammonendo le redazioni affinché controllino e scandaglino per bene le storie presentate.