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Verissimo, lo “sciacallaggio” sul Festival di Sanremo continua su Canale 5

Scritto da , il Febbraio 25, 2012 , in Festival di Sanremo Tag:,

text-align: center”>Silvia Toffanin a Verissimo

E’ passata una settimana dalla chiusura del sipario della sessantaduesima edizione del Festival della Canzone italiana e ancora non si sono esauriti gli effetti causati dal carrozzone sanremese: mai come quest’anno la tv generalista si è concentrata in massa sulla kermesse canora, coinvolgendo dopo anni di silenzio stampa autoimposto e masochista la rivale Mediaset, che per l’occasione ha sguinzagliato i contenitori Videonews (Mattino 5 e Pomeriggio 5) i suoi tre telegiornali – fino a pochi anni fa i notiziari del Biscione si limitavano a dare solo notizia del vincitore – oltre a reti di nicchia come La7 e Sky che hanno garantito una seppur minima copertura sull’evento.

I motivi li conosciamo tutti, a partire dall’invettiva di Adriano Celentano contro la Chiesa o più specificamente contro la stampa cattolica, accusata di occuparsi delle beghe del mondo e non più della parola di Dio. In Rai questo argomento se lo sono cotto e mangiato in tutte le salse, da Bruno Vespa all’Arena di Massimo Giletti nella quale tutti si sono scoperti teologi, anche se fino al giorno prima si parlava del video a luci rosse di Belen Rodriguez. E della showgirl argentina comunque si è continuato a parlare a proposito della celeberrima farfallina: il conduttore di Porta a porta ha analizzato la fisiognomica della ragazza in quella scena, uno dei momenti giornalistici più imbarazzanti per la tv di Stato.

La musica tuttavia non è stata dimenticata: ieri mattina i Matia Bazar hanno proposto la loro Sei tu nonostante l’evidentissimo playback e oggi Verissimo per non perdere la fruttuosa scia festivaliera, garanzia di ascolto sicuro tra l’altro, ha organizzato il solito angolo di chiacchiere con Jonathan Kashanian, Youma Diakitè – la valletta dell’ultimo show di Checco Zalone – e Platinette, con quest’ultima che ha duettato con il gruppo di Silvia Mezzanotte nella serata sanremese del venerdì e lanciato una frecciatina alla presunta battuta omofoba di Gianni Morandi. Ma il risultato di oggi pomeriggio su Canale 5 è una stiracchiata imitazione di quei saloni di bellezza nei quali le signore attendono il loro turno per la permanente.

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Possiamo capire la crisi economica e la necessità per le reti televisive di realizzare programmi low cost, ma il telespettatore non ci guadagna nulla nel sentire delle chiacchiere che potrebbe raccogliere anche andando a prendersi un caffè presso il bar sotto casa. E non veniteci a dire che Jonathan è un esperto di immagine, delle quisquilie sul look delle donne a Sanremo ne abbiamo piene le tasche (la mise di Loredana Bertè, gli abiti di Ivana Mrazova, il già menzionato abito di Belen: a proposito a Tvtalk il vicedirettore generale Rai Antonio Marano ha detto che lo spacco in quel vestito non era previsto). Possibile che non si è capaci di aggiungere un minimo di pepe anche ad un innocente salotto del pomeriggio?