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Ballarò, puntata del 13 marzo: paura per l’arrivo dell’Imu, la nuova Ici

Scritto da , il Marzo 14, 2012 , in Programmi Tv Tag:
Puntata 13 marzo Ballarò

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Una puntata ricca di spunti quella di Ballarò andata in onda ieri sera 13 marzo, proprio come vi avevamo anticipato infatti, il talk politico condotto da Giovanni Floris, oltre a presentare una panoramica sull’Italia in attesa della tassa Imu, ex Ici, ha approfondito discorsi di interessante attualità come le prossime elezioni presidenziali francesi e la situazione in Germania contrapposta alle condizioni dell’Italia grazie all’intervista con il Ministro del Lavoro del Governo tedesco Ursula von der Lynden che si è dichiarata sostenitrice della flessibilità ma “all’interno dell’azienda”.

In un momento storico in cui gli italiani si dichiarano “terrorizzati” dall’arrivo della tassa sugli immobili, tra case messe in vendita e il disagio degli affitti, gli ospiti in studio di Giovanni Floris che ha invitato a partecipare alle discussioni di Ballarò il Ministro dlel’ambiente Corrado Clini, Paolo Romani del PdL, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il presidente dell’Istituto Bruno Trentin Guglielmo Epifani, Camilla Fabbri della CNA, il presidente dell’associazione “Comunità nuova” Don Gino Rigoldi, il responsabile per l’Italia della Banca d’investimento Citigroup Leonardo Arduini, hanno a lungo dibattuto sulla questione.

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E dopo la copertina satirica di Maurizio Crozza che ha tirato in causa direttamente il Ministro dell’ambiente Corrado Clini, in studio è prevalsa la consuetudinaria diatriba di responsabilità e soprattutto la discussione sugli impegni intrapresi da Mario Monti che hanno gravato enormemente sulle tasche degli italiani. L’Imu, la cui prima rata scatterà nel prossimo giugno, influisce in maniera preponderante sul reddito già colpito delle famiglie, ma anche dei negozianti ed esercenti che oltre alla crisi dovranno vedersi gravare di ulteriori oneri che risultano davvero ingenti.

Intanto dai cartelli di Nando Pagnoncelli presidente Ipos, si è evidenziata una vera e propria spaccatura italiana sul Governo Monti e le sue disposizioni legislative mentre continua a preoccupare la situazione di estrema crisi che ha colpito il paese, che di certo ha sempre più necessità, dopo le riforme fiscali, di cominciare a crescere sia per assicurare lavoro e crescita economica, sia per permettere al paese di tornare ad essere competitivo dopo aver riacquistato credibilità.