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Il giudice respinge il ricorso di Augusto Minzolini. L’ex direttore vola a New York

Scritto da , il 14 Marzo, 2012 , in Personaggi Tv

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Piove sulla pelata di Augusto Minzolini, uno dei più discussi direttori del primo tg nazionale. Dopo il dibattito infuocato avuto con Luca Bertazzoni, inviato di “Servizio Pubblico”  (“Lei è un ignorante, la querelo perché non è informato: non ha letto gli atti, vada a fare il giornalista da qualche altra parte”) adesso arriva pure il “no” di Giovanni Mimmo, giudice che ha respinto a chiara voce il ricorso dei legali del giornalista che vedeva il suo trasferimento a New York, voluto da Lorenza Lei, una declassificazione professionale. Tutte falsità secondo il giudice, il ruolo di inviato nella più importante sede Rai sarebbe per Minzo un incarico di grande rilievo proporzionato alla sua professionalità.

In particolare il giudice ha dichiarato: “L’azienda nel trasferire il dipendente non si è soltanto attenuta al mero dato contrattuale, ma ha tenuto in adeguata considerazione la professionalità acquisita dal ricorrente: infatti, poiché questi era il direttore della testata giornalistica più importante della Rai, l’assegnazione all’incarico di corrispondente all’estero è avvenuta verso l’ufficio di corrispondenza di New York che è, sulla base di quanto dichiarato dall’azienda, il più importante della Rai. Non vi sono elementi per affermare che la circostanza che dal 2 aprile 2012 la struttura della sede di New York subirà una ristrutturazione con il passaggio delle funzioni svolte da Rai Corporation a un service, incida in qualche modo sulla rilevanza dell’attività giornalistica che il ricorrente sarà chiamato a svolgere”.

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Alla base di tutto, ve lo ricordiamo, ci sarebbe l’accusa di peculato arrivata dai vertici di Viale Mazzini. Sarebbero 68mila gli euro “buttati” in “spese non autorizzate” con la carta di credito dell’azienda. Cosa vuoi che sia Minzo, paga mamma Rai. Le sorti sembrano quindi certe: mentre la sedia italiana di direttorissimo è stata già occupata da Alberto Maccari, un aereo attenderebbe Augusto Minzolini per condurlo nella sede a stelle e strisce dell’azienda. Una sfida di certo interessante considerate le cronache d’oltreoceano divise, ad oggi, tra la morsa della crisi economica e la corsa dei nuovi rivali di Obama alla Casa Bianca.