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Isola dei Famosi, il Divino Otelma: “Io bisessuale, le naufraghe tutte insignificanti”

Scritto da , il 28 Marzo, 2012 , in Personaggi Tv
divino otelma

text-align: justify”>divino otelmaLe donne che hanno partecipato e stanno partecipando all’attuale edizione dell’Isola dei Famosi sono tutte insignificanti, fatta eccezione per Valeria Marini, Carmen Russo e Aida Yespica: parola di Marco Amleto Belelli, in arte il Divino Otelma. Per un bel pezzo ha fatto parte anche lui del gruppetto di naufraghi in Honduras, poi è stato eliminato. Adesso, dalle pagine di Libero, le spara a ruota libera: “Come si fa ad andare conla Elia? Solo chi ha intenzioni suicide può pensare a un coito con lei”. A cosa sia dovuto un tale, implacabile giudizio non è dato sapere. Ovviamente, tira in ballo anche la sua acerrima nemica Guendalina Tavassi: “Siamo a livelli di pura animalità. Aveva protuberanze carnose che svolazzavano ovunque. All’Isola tanti soggetti femminili cercavano di concupire soggetti maschili. Fondamentalmente i soggetti femminili erano erotomani e arpie”.

Accipicchia, vi va giù pesante. E visto che si parla della carne e delle sue tentazioni, ecco il tanto sospirato outing: è bisessuale. In molti erano convinti che fosse omosessuale, ma tant’è. Il Divino Otelma rivendica ed eleva il proprio status: “La stragrande parte del genere umano è bisessuale. Pensiamo alla civiltà greco-romana. L’eccezione non è la bisessualità, ma la monosessualità. I patrizi avevano una moglie ufficiale e poi gli amanti domestici. Basta leggere Petronio. Andiamo spesso in India, sono bisessuali, non vi è il minimo dubbio. Anche in Italia. Solo che in Italia sono più cari”. Nella sua mente, il discorso fila. In quelle altrui, chissà.

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Ma chi vincerà l’Isola, secondo le sue infallibili previsioni? “Dico Manuel Casella. Ma solo perché è il più furbo. Siamo contenti perché avevamo chiesto agli Eloim di risolvere definitivamente il problema Guendalina Tavassi e lei è stata cacciata. Adesso vorremmo cacciare Antonella Elia”. Non riesce proprio a rinunciare al plurale maiestatis (“veniva usato da uomini che svolgevano funzioni di alto prestigio. La prima persona plurale evidenziava la propria significanza“), non c’è niente da fare. E, per la cronaca, gli Eloim sono le divinità a cui si rivolge in preghiera.