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Panariello non esiste: un’occasione persa. Nessun guizzo, Nina Zilli inadatta

Scritto da , il 27 Marzo, 2012 , in Programmi Tv

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Se lo si paragona a Fiorello, Panariello non esiste. Qualcuno storcerà il naso e si chiederà perché paragonare due artisti così diversi. Stessa serata di messa in onda, stesso studio, stesso scenografo, un autore in comune, una cantante ad affiancarlo. Dopo quattro puntate Panariello non esiste sembra un’occasione mancata. Lui fa quello che sa fare, può piacere o meno, quello che è apparso chiaro è che Mediaset non sa costruire i grandi show. Dalla prima puntata ha perso due milioni e il 6% simbolo che il pubblico dopo la curiosità iniziale ha abbandonato la trasmissione. Panariello, l’unico comico che ride delle sue battute, dopo la prima puntata in cui aveva presentato nuove imitazioni poco convincenti è ritornato sui suoi vecchi personaggi. La scenografia ricorda quella della Corrida di Insinna, il corpo di ballo e l’orchestra sono all’altezza dello show. La pubblicità spezza il ritmo e non aiuta lo show. I tempi dei blocchi sono stretti e i monolghi diventano mini. La Zilli, altera e snob, è brava ma inadatta ad uno show popolare. L’ultima puntata ha visto ospiti di tutto rispetto. La Pausini e Antonacci in promozione stanno al gioco, lei con Panariello nelle vesti di Julio Iglesias e Antonacci spiega, con una gag poco convincente, come si diventa una rockstar. Zero e la Carrà rifanno, cambiando il testo, Tu vuò fa l’americano.

 

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La Carrà poi è alle prese con una gag in stile Vilage people che durà appena un paio di minuti. Una star come Raffaella Carrà poteva essere sfruttata meglio. Ritorno al passato con Mario il bagnino, Naomo e la signora Italia. Un monologo dedicato alle procaci signore dello spettacolo e un altro dedicato alla chirurgia estetica. La serata scorre senza pesantezza. La Zilli compare alle 22.20, dopo un’ora di trasmissione e duetta con Panariello in Non amarmi e in Un corpo e un anima. Duetto piacevole. Seduti in platea Bonolis e la moglie, Rita Dalla Chiesa e Laura Biagiotti. Gli ospiti sono importanti ma Benigni, Celentano o Fiorello sarebbero irraggiungibili non solo per motivi economici. Panariello non strappa una risata ma al massimo un sorriso e dai suoi tanti autori ci si aspetterebbe qualcosa di più originale. Visto il successo di Fiorello Mediaset ha cercato di cavalcare la voglia di varietà ma avrebbe fatto meglio a distanziarlo di qualche mese perché il paragone purtroppo è sempre in agguato. Fiorello esiste, Panariello non esiste.