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Recensione Barbarossa, seconda puntata: il kolossal della noia bissa il flop

Scritto da , il 27 Marzo, 2012 , in Serie & Film Tv

text-align: justify”>barabarossaSarà colpa di una sceneggiatura per certi versi macchinosa? Sarà forse perché la storia non è tra le più popolari del nostro bel paese e ne interessa solo una parte? Sarà perché la produzione è al profumo di Lega Nord o forse perché Raz Degan non riesce a convincere? Le motivazioni possono essere di certo molte ma “Barbarossa” ha avuto un solo e unico responso: flop!

D’altronde c’era da aspettarlo: arrivato nelle sale nel 2009, il film prodotto da mamma Rai e costato 12 milioni di euro, ne aveva incassato meno di uno. Ma se sbagliare è umano, perseverare è diabolico. La Rai adatta il film in fiction, lo spezza in due puntate e lo mette in onda. Perché? Si parla già di influenza politica dei partiti anche nei palinsesti e i nomi del direttore generale Rai Lorenza Lei e del vicedirettore Antonio Marano fanno molto pensare in questo senso.

Diventa quindi difficile estraniarsi dalla lettura politica per affidarsi solo a quella cinematografica. Ma tant’è, va fatto. Quello che ci si chiede è: come mai la fiction in costume, tanto apprezzata fin ora dal pubblico Rai, ha avuto effetti così disastrosi in termini di Auditel, permettendo addirittura al Grande Fratello più sottotono di sempre di vincere la competizione? Sicuramente la propoaganda politica montata intorno al film non ha certo fatto guadaganare alla pellicola molta simpatia. I contenuti e la regia hanno fatto il resto…

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Barbarossa poteva essere un kolossal all’italiana e invece di lui si può dire che “è bravo, ma non si impegna”. La sceneggiatura è apparsa per certi versi debole, soprattutto se si guarda all’evoluzione dei personaggi. Belle le riprese dei piani di battaglia, molto d’effetto le oceaniche folle di comparse moltiplicate grazie a tecniche digitali ma queste, purtroppo, non riescono a compensare alla mancanza di tensione e pathos di scene fin troppo enfatiche e un po’ prolisse.

Nella puntata di ieri sera abbiamo visto Alberto da Giussano mettere su l’esercito della Compagnia della morte. Da qui in avanti è stato tutto un “Gran Milan” che ha portato alla genesi della Lega Lombarda e, probabilmente, alla noia di buona parte degli spettatori da Bologna in giù.

Insomma, sarà anche vero che Barbarossa era pieno di punti deboli ma sicuramente, il vero motivo del suo insuccesso è strettamente legato alla territorialità della storia: fisica, metaforica ma più di tutti, politica.