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Servizio Pubblico, puntata del 29 Marzo: la sinistra romperà con Monti?

Scritto da , il 30 Marzo, 2012 , in Programmi Tv
Santoro ed il talk show alternativo

text-align: justify”>Santoro ed il talk show alternativoLa prossima vittima del “rigore montiano” potrebbe essere la sinistra, o meglio quella parte della maggioranza che, da posizioni riformiste, ha scelto di appoggiare l’esecutivo tecnico. Il nervosismo che aleggia all’interno del Partito Democratico ha trovato qualche conferma anche ieri, durante la puntata di Servizio Pubblico dedicata allo Stato Sociale: lo sfogo finale di Rosy Bindi, stuzzicata dal giornalista di Libero Franco Bechis e dagli operai della Fincantieri sul nodo delle riforme governative votate dal Pd, ha reso palese l’insofferenza del gruppo dirigente democratico per l’accerchiamento subito in questi giorni. Molto più a suo agio nel dialogo con le piazze della protesta, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha dato voce al popolo della sinistra radicale, proponendo una piattaforma politica alternativa al liberismo di Monti e Fornero. Il flirt tra una parte dell’elettorato progressista ed il nuovo governo pare finito, tanto che lo stesso De Magistris ha avuto buon gioco nel dire che “le politiche di Monti per certi versi sono anche peggio di quelle di Berlusconi, quelli di prima erano solo meno presentabili”.

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A giudicare poi dalle urla della piazza operaia in collegamento, l’esigenza di trovare un via d’uscita politica si impone con urgenza per la sinistra “filo-governativa”, additata come responsabile del disastro attuale da quella che dovrebbe essere la sua base sociale: l’esasperazione dei lavoratori (palpabile anche durante il collegamento di Ruotolo, quando un operaio ha pesantemente inveito contro gli ospiti in studio), stretti tra l’abolizione dell’articolo 18 ed i tagli alle pensioni, è ormai a livelli tali da suggerire prudenza nei partiti della maggioranza. Chi ha perso tutto (lavoro, reddito e futuro), può finire per compiere gesti estremi, come putroppo succede sempre più spesso a tanti italiani, imprenditori e lavoratori, schiacciati da una crisi tanto spietata quanto ingiusta. Toccanti le testimonianze raccolte da Servizio Pubblico, tra tutte quella della moglie di un imprenditore portato al suicidio dalle continue umiliazioni professionali e dal muro di gomma delle banche.

La politica di “lacrime e sangue” ha come simbolo il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, al centro di vibranti polemiche per la sua inflessibile determinazione nella modifica del sistema pensionistico e dell’articolo 18: pensioni ridotte e licenziamenti facili, una sorta di tagliola che minaccia il futuro di migliaia di lavoratori, già colpiti duramente dalle ultime manovre economiche. Ma il Partito Democratico quale strada prenderà? “Se il governo Monti sarà forte coi deboli e debole coi forti, non ci staremo”, ha assicurato Rosy Bindi durante il dibattito sul futuro del governo, ma da qui al 2013 le ipotesi in campo sono tante: tra queste, non è esclusa una conferma “ad oltranza” di Mario Monti a Palazzo Chigi. Che ruolo avranno militanti ed elettori democratici in questa delicata fase?