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Ballarò: scandalo Lega Nord, il finanziamento ai partiti e il metodo Crozza

Scritto da , il 11 Aprile, 2012 , in Programmi Tv
Giovanni Floris e Maurizio Crozza

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Una puntata che si è concentrata sullo scandalo legato all’approvvigionamento indebito di fondi pubblici della Lega Nord quella di Ballarò di ieri sera 10 aprile, che in occasione della giornata dedicata al Carroccio e l’orgoglio leghista, ha realizzato un collegamento in cui è stato possibile seguire in diretta i discorsi di Maroni e Bossi. In un clima di fermento senza precedenti, il popolo della Lega, munito di scope per l’occasione, ha dato un segnale forte di vedere una chiara volontà di pulizia all’interno del partito e Maroni ha risposto subito alle esigenze del suo elettorato dichiarando di essere intenzionato a espellere dal partito sia Belsito che Rosi Mauro. L’intervento di Umberto Bossi invece è stato accompagnato da fischi, terminati solo quando l’ex leader del Carroccio ha chiesto scusa ai suoi elettori che in questa occasione non hanno potuto non applaudire il loro leader, nonostante le dimissioni recenti sue e del figlio.

In studio Giovanni Floris si è confrontato con i suoi ospiti:  il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania, il presidente di ASSONIME e della BNL Luigi Abete, il presidente dell’Istat Enrico Giovannini, il presidente delle Acli Andrea Olivero e la giornalista Maria Latella che sono intervenuti sulla questione, soprattutto in merito ai finanziamenti dei partiti politici che rappresentano l’assurdità di questo Stato in un contesto in cui i cittadini, prossimi ad essere bersagliati dall’Imu, stentano sempre di più ad arrivare a fine mese.

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Maurizio Crozza, intervenuto come da tradizione, per la copertina di Ballarò oltre a enfatizzare con la sua verve tutta la vicenda della Lega Nord simulando un incontro tra un leghista e un mafioso (come nel video successivo in cui è presente l’intero intervento del comico), ha dato anche una soluzione davvero efficace allo scandalo dei fondi pubblici ai partiti che ha scoperchiato realtà oscure prima della Margherita ed ora della Lega Nord ( “E sicuramente non finirà qui” ha sentenzione Matteo Renzi). Una soluzione non arzigogolata, ma semplice e chiara:  l’annullamento dei finanziamenti alla vigilia (il prossimo 31 luglio) della riscossione dei fondi del 2010 da parte dei partiti politici. Non “renderli trasparenti” come auspicava Bersani, ma cancellarli in toto, come decisero gli italiani nel Referendum del 1993, ha proposto Crozza che si è appellato per questo a Mario Monti invitandolo a non farsi trovare il prossimo 31 luglio : “Mario, non farti trovare! Chiuditi in bagno!”.

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