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Caldo Criminale, i brividi calienti di Sabrina Ferilli e Gabriel Garko

Scritto da , il Aprile 23, 2012 , in Serie & Film Tv
Sabrina Ferilli e Gabriel Garko in Caldo criminale

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Caldo criminale è stata la scelta optata dopo uno zapping frenetico di una domenica sera…unico obiettivo era quello di vedere nella serata di ieri qualcosa di intrigante, sul genere thriller ma che non fosse troppo pesante, e così Caldo criminale ha canalizzato le nostre scelte, confermate dopo aver visto che il regista della fiction era Eros Puglielli. Ebbene, forse non tutti sanno che Eros Puglielli ha esordito al cinema con un piccolo capolavoro chiamato Dorme, un film low budget che ha segnato una generazione cinematografica, la mia, dunque nonostante poi il regista si sia convertito al piccolo schermo scegliendo la grande distribuzione anziché i film indipendenti  la stima congenita per lui è rimasta tale.

E poi Eros ha realizzato una fiction di tutto rispetto di genere thriller sul piccolo schermo, seguitissima e piuttosto amata come Viso d’angelo del 2011…chi è che non si è appassionato agli omicidi di questo fantomatico Viso dangelo nel buon nome di Torquemada? Ebbene, anche io dopo lo scetticismo iniziale dato da un certo sofismo post universitario, leggendo il nome di Eros Puglielli ho detto, ok lo guarderò e così ho fatto, appassionandomi sempre più alla vicenda, ma il nome Puglielli, a mio avviso era già una garanzia, così come lo è stato nella scelta di Caldo criminale.

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Ebbene, Caldo criminale viene esattamente un anno prima di Viso d’angelo, nel 2010 e la premessa è importante poiché molte atmosfere ricordavano di gran lunga la fiction in quattro puntate trasmesso su Canale 5 (oltre alla presenza di Gabiel Garko). In Caldo criminale Anna (interpretata da Sabrina Ferilli) si trasferisce in una città del Sud sfuggendo da Roma e dal suo violento ex marito ed è dominata da un sentimento di inquietudine e di paura che dominerà ogni sua scelta. Una sera di caldo insopportabile (caldo come passione ardente e allo stesso tempo caldo che fa uscire fuori di testa,  sono i due percorsi intrapresi nel film), assiste dalla finestra ad un presunto delitto (citazione hitchcockiana evidente) e da quel momento in poi la sua vita seguirà una serie di colpi di scena in cui veramente niente sarà come sembra.

Per quanto inizialmente la fiction sia un po’ troppo melensa tanto da sembrare una classica storia d’amore come tante fiction Mediaset ( ammetto di aver cambiato nel momento in cui la Ferilli e Garko si incontrano in un locale e iniziano a ballare facendo presagire l’innamoramento), il film per la tv prende una nuova piega più interessante nella seconda parte (ebbene ci sono tornata, ma proprio perché ieri il palinsesto televisivo era quello che era) dopo l’omicidio dell’amica di Anna strangolata con un filo. Bene, “finalmente un omicidio” mi sono detta e da allora la fiction è andata via liscia,  con momenti di suspence evidente, ma anche momenti di perplessità con personaggi che sparivano e arrivavano senza alcuna logica.

Sostanzialmente possiamo dire che Caldo criminale è stata una fiction leggera, non troppo impegnativa, con qualche spunto interessante e un po’ di banalità sparse qua e là, con elementi rimasti un po’ troppo in sospeso senza alcuna apparente logica che però alla fine possiamo valutare con una sufficienza piena, soprattutto in relazione a ciò che ci sarà dopo,  infatti è evidente che Caldo criminale è stato il terreno di preparazione per una fiction come Viso d’angelo, anche se i brividi caldi  degli spettatori alla lunga sono stati ben pochi rispetto a quelli tra Sabrina Ferilli e Gabriel Garko.