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Chi l’ha visto? 25 Aprile: gravi accuse alla Chiesa di Potenza. Polemica sul caso Claps

Scritto da , il 26 Aprile, 2012 , in Programmi Tv
Federica Sciarelli, i gialli di cronaca su Rai Tre

text-align: justify”>Federica Sciarelli, i gialli di cronaca su Rai TreTra tutti i casi trattati da Chi l’ha visto? quelli di Elisa Claps e Denis Bergamini hanno un’importanza particolare, per l’incredibile serie di depistaggi o contraddizioni incontrati da inquirenti e giornalisti che hanno dovuto occuparsene. Federica Sciarelli, così come chi l’aveva preceduta negli anni passati alla guida dello storico programma di Rai Tre, ha sempre cercato mantenere viva la memoria di questi casi e di raccogliere ogni elemento utile alle indagini, grazie alla “persuasività” del mezzo televisivo. La famiglia Bergamini, rappresentata ieri in studio dal padre e dalla sorella, non smetterà mai di ringraziare questa trasmissione per il sostegno fornito in questi anni: la tesi del suicidio, sposata inizialmente dalle autorità competenti, non aveva convinto né loro né i giornalisti di Chi l’ha visto?, ed oggi finalmente pare ci siano le condizioni per avere giustizia e verità. Le foto (terribili) mostrate dalla redazione nel corso della puntata, assieme alla ricostruzione della dinamica della morte del giovane calciatore, rendono sempre meno sostenibile l’ipotesi che Denis si sia gettato volontariamente sotto un camion in quel maledetto pomeriggio[imagebrowser id=2866]

Un caso fortunatamente risolto, è stato quello di Loretta Mansueto, ritrovata dai Carabinieri nei pressi di Capo D’Orlando: la ragazza, prossima al matrimonio, versava in stato confusionale e aveva girato a lungo per diverse località della Sicilia. Resta da capire il motivo di tale fuga, ma nessun sospetto di colpevolezza pare poter più ricadere sull’attuale fidanzato, scosso ma felicissimo di poter annunciare al telefono il ricongiungimento con Loretta.  Per quanto riguarda Roberta Ragusa, continua a far discutere la brusca interruzione delle ricerche, fermate e mai più riprese (nonostante proteste e raccolte firme da parte di centinaia di cittadini) dopo una segnalazione poi rivelatasi inattendibile. Le interviste ai suoceri mandate in onda ieri, insieme alle frammentarie dichiarazioni del marito Antonio Logli, non possono che confermare la difficoltà del quadro familiare in cui si trovava a vivere la donna.

Qualche spiraglio si è aperto anche per la famiglia della piccola Maddie McCann: Scotland Yard ha riaperto il caso per nuovi elementi prima non approfonditi per la precedente presunzione di colpevolezza dei genitori (scagionati dopo tanto tempo). Oggi Maddie, scomparsa in Portogallo nel 2007, avrebbe 8 anni, ma pur non essendo facile trovarla viva, “si può lavorare per raggiungere una verità”, come affermano gli inquirenti. Le richieste di approfondire il caso sono arrivate fino ai piani alti della politica britannica, compresi i vertici del governo e lo stesso premier David Cameron, messo al corrente della situazione dopo anni di buio nelle indagini.

Per il caso Claps, è stata data lettura della lettera dell’Arcidiocesi di Potenza sulla questione della pedofilia (sollevata clamorosamente da Filomena Claps in diretta mercoledì scorso). La madre di Elisa, nel suo disperato atto d’accusa, intendeva riferirsi a due episodi specifici, come riferito da Gildo Claps per chiarire i termini della vicenda, ma un testimone prima e la madre di un’altra vittima poi, hanno raccontato anche davanti alle telecamere di incontri sessuali con un sacerdote della diocesi di Potenza. Mentre Don Marcello Cozzi, invitato per l’occasione in studio, ha rivendicato l’iter ecclesiastico compiuto nei confronti di quel sacerdote, la Sciarelli (accusata di poca professionalità da alcuni spettatori solidali col vescovo) ha difeso dal canto suo la scelta di lasciar libera la famiglia di Elisa nell’esprimere critiche e dubbi.

Sul finale è stato ripreso il “giallo” di Patrizia Rognoni, con un’altra intervista ad Enzo Iacchetti. Il cabarettista di Striscia, ex compagno di scuola della sfortunata donna, guida da tempo un comitato che chiede maggiori sforzi nelle ricerche e nell’inchiesta in generale. La lettera del neo costituito comitato è stata inviata alle più alte istituzioni, perché “certe cose non sono state approfondite come dovevano”. La chiusura è riservata a Pietro Orlandi, con l’importante annuncio di una manifestazione in ricordo di Emanuela Orlandi, prevista per il prossimo 27 Maggio a Roma.