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D’Alema attacca Grillo: “E’ un misto tra il Gabibbo e Bossi”

Scritto da , il 17 Aprile, 2012 , in Personaggi Tv
Grillo al centro dell'attenzione politica

text-align: justify”>Grillo al centro dell'attenzione politicaBeppe Grillo ha il vento in poppa nei sondaggi, e forse comincia a dar fastidio alle forze politiche tradizionali, in primis a sinistra: come è già successo nel recente passato, il MoVimento 5 Stelle fondato dal comico genovese e ormai radicato in tutta Italia, rischia di diventare uno scomodo ago della bilancia alle elezioni amministrative (senza dimenticare che tra un anno si andrà a votare per le politiche). Uno dei meno teneri nei confronti della cosiddetta “anti-politica” movimentista (nelle poche sortite pubbliche che ormai si concede) è da sempre Massimo D’Alema, ricambiato peraltro dalle continue punzecchiature dei “grillini” di tutta Italia. L’occasione utile a lanciare un affondo contro l’ideatore del “V-Day”, si è presentata nel corso di un’iniziativa di sostegno al candidato democratico per le comunali di Palermo, dove (tanto per cambiare) la sinistra si presenterà divisa e tra mille polemiche il Pd proverà a far quadrato attorno al proprio candidato, il giovane Fabrizio Ferrandelli.

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L’attuale presidente del Copasir ha usato l’arma dell’ironia, per dare una stoccata a Beppe Grillo nel momento di maggiore popolarità del celebre comico prestato alla politica: “Ho fatto uno sforzo per sentire su internet un comizio di Grillo, ha dichiarato con sarcasmo D’Alema in terra siciliana, “ma sembra un impasto tra Bossi e il Gabibbo. Gli argomenti anti-Grillo sono quelli classici, cioè la poca serietà del personaggio e l’eccessiva propensione al populismo distruttivo, ma probabilmente in questa fase politica tesi del genere non trovano terreno fertile, essendo i grandi partiti “popolari” (se così si possono ancora definire) ridotti ai minimi termini, tra scandali, emorragia di consensi e risse interne. Il MoVimento 5 Stelle, dal canto suo, è giunto alla prova di maturità: le intenzioni di voto danno le liste civiche di Grillo vicine alla doppia cifra, ma c’è anche chi teme l’effetto boomerang della “carica degli eletti”, alla luce dei non pochi problemi di coerenza incontrati storicamente dalle forze politiche “anti-sistema” una volta approdate in Parlamento o nelle amministrazioni locali. Ma è così offensivo il paragone utilizzato da Massimo D’Alema?

Chi segue la politica e le iniziative di Grillo sa che per certi versi l’ex ministro del governo Prodi ha sfondato una porta aperta, data la (neanche tanto nascosta) simpatia del comico genovese per il primo Bossi (quello battagliero e “forcaiolo” dell’epoca di Tangentopoli) e per la banda del conterraneo ed amico Antonio Ricci. In attesa che il favore sia ricambiato (magari con qualche provocazione di quelle che lasciano il segno), il leader del MoVimento a 5 Stelle si gode il momento magico, serrando le fila dei suoi militanti e sostenitori in vista del voto di Maggio.