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Geppi Cucciari, Rocco Siffredi rovina la genuinità di G’Day. 5 minuti da dimenticare

Scritto da , il 2 Aprile, 2012 , in Programmi Tv

text-align: center”>Siffredi ospite di Geppi

Ma riesci a parlare senza fare metafore erotiche?“; Geppi Cucciari ha scherzato ma non troppo quando si è rivolta al pornodivo Rocco Siffredi, ospite durante l’odierna puntata di G’Day, in onda dal lunedì al venerdì alle 18.55 su La7, per parlare della sua candidatura a sindaco di Palermo. Il diretto interessato ha fornito delucidazioni in merito all’argomento, ripreso da tutti i giornali, ma lo ha fatto nel modo meno adatto per il pubblico radical chic del preserale di La7 – e per la fascia protetta – infarcendo il suo discorso di doppi sensi, a tal punto che una scandalizzata Claudia Pandolfi ha simbolicamente chiuso il frigo nel quale era racchiusa.

5 minuti da dimenticare per lo spazio condotto dall’ex comica di Zelig, che si contraddistingue per la verve della presentatrice, nota per non cadere mai nella volgarità o nel pecoreccio, caratteristica tipica del suo ospite a luci rosse. Ora, non si tratta di essere puritani – più o meno tutti quando siamo tra amici ci lasciamo andare a trivialità – ma non è ammissibile sentire delle frasi inequivocabili alle sette di sera all’interno dell’ultima oasi dell’intrattenimento della tv italiana, che peraltro trae il suo punto di forza dal prendersi gioco del trash a gogò regalato da molti suoi concorrenti. Tuttavia, noi abbiamo questo timore: pochi giorni fa avevamo scritto che G’Day otteneva bassi ascolti a causa di un umorismo non per tutti, dedicandosi ad argomenti che lo stato maggiore dei mass media prevalentemente ignora.

L’impressione è che questa volta gli autori abbiano voluto allargare la platea tirando in ballo un argomento alla portata di ogni target come il porno, ma forse non hanno messo in conto il fatto che the Italian Stallion potesse sfoggiare un linguaggio del tutto inadeguato al programma di cui era ospite. Per fortuna l’imbarazzante momento è durato quanto una previsione meteo, altrimenti lo scivolone sarebbe stato più eclatante. E sarebbe finito a I nuovi mostri di Striscia.

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Insomma, auguriamoci che questo episodio si sia rivelato un caso isolato, altrimenti G’Day rischia di perdere quell’aura di sacra ironia che lo contraddistingue da un qualunque contenitore del pomeriggio, pronto a rincorrere a qualsiasi espediente pur di intercettare un pubblico diverso e di stare sul pezzo. E se il pezzo si chiama Rocco Siffredi, meglio lasciar perdere.