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“L’amore è una cosa semplice tour”: scoperti 61 operai in nero nei concerti di Tiziano Ferro

Scritto da , il 27 Aprile, 2012 , in Personaggi Tv

text-align: center”>Tiziano Ferro: operai in nero al cantiere per il concerto

Guai in vista per Tiziano Ferro: dopo controlli durante i tour di Laura Pausini e Jovanotti, nuovi accertamenti delle Forze dell’Ordine sono scatattati nei cantieri per l’allestimento dei palcoscenici dei concerti. Stavolta i carabinieri del gruppo tutela del lavoro di Napoli, in cooordinazione con gli uomini dell’Ispettorato del lavoro di Caserta, hanno ispezionato il cantiere per lo spettacolo di Tiziano Ferro “L’amore è una cosa semplice” del 21 e 22 aprile scorsi a Castelmorrone, in provincia di Caserta: i controlli hanno riguardato il personale impiegato, per la verifica delle condizioni di sicurezza degli operai, e l’esito non è stato per niente felice. Ben 61 lavoratori sono risultati in nero e 22 irregolari per mancata consegna del contratto di lavoro: una condizione che costerà all’organizzazione 150mila euro di sanzioni amministrative, più 6 mila euro di ammende, e provvedimenti di sospensione per cinque attività imprenditoriali coinvolte nell’allestimento dello spettacolo (due delle quali hanno subito anche una denuncia per violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro).

La vicenda solleva l’attenzione sulle condizioni di lavoro nei cantieri dello spettacolo, soprattutto dopo quanto rilevato poche settimane fa in seguito ai controlli sulle ditte che lavorano in subappalto per i concerti di Laura Pausini e dopo il tragico incidente sul lavoro durante l’allestimento per il concerto di Jovanotti a Trieste nel dicembre scorso, quando morì il giovane operaio Francesco Pinna. E anche se il cantante di Latina ha preso le distanze dall’accaduto, questa è per lui una nuova gatta da pelare, dopo l’inchiesta aperta dalla Procura di Latina per evasione fiscale: 3 milioni di euro di guadagni del cantante non versati all’erario pubblico sono finiti nel mirino degli inquirenti. Perchè l’amore sarà pure “una cosa semplice“, come canta Ferro, ma la vita un po’ meno, anche per gli artisti.

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La società che si occupa del tour di Ferro ha allontanato ogni ipotesi di responsabilità per le irregolarità riscontrate dai Carabinieri, scaricando le colpe sulle ditte esterne che non si occupano dell’allestimento degli spettacoli: ”Live Nation smentisce qualsiasi coinvolgimento di Tiziano Ferro, proprio o delle aziende parte dell’organizzazione e della produzione del Tour di Tiziano Ferro o facenti capo al supporto locale di Concerteria. (…) Le irregolarita’ riscontrate – si legge nel comunicato stampa diffuso da Live Nationnon sono relative ad aziende esecutrici dei lavori di allestimento del palco o collegabili a violazioni in materia di sicurezza. Per quanto di conoscenza di Live Nation, le posizioni lavorative oggetto di verbale erano rivestite da operai addetti alla ristorazione dei bar e al servizio di parcheggio, attività esterne al cantiere e appannaggio di ditte che nulla hanno a che fare con Live Nation e con le responsabilita’ da essa ricoperte”.