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Marco Mengoni: “aspettavo Morgan, pensavo avesse ancora molto da insegnarmi”. In partenza il tour

Scritto da , il 20 Aprile, 2012 , in Personaggi Tv
mengoni live

text-align: justify”>mengoni liveAlba Parietti hai perso! Sciogli quelle gambe accavallate, scendi dallo sgabello/poltrona/divano e togliti dalla testa la corona della prezzemolina. In tv c’è un nuovo protagonista. Lo trovi nel salotto della Toffanin, tra le mille frequenze del digitale terrestre e perfino dentro il frigorifero della Cucciari. Lui risponde a monosillabi, sussurra mezze frasi annoiate e regala sorrisi che nascondono, neanche troppo bene, il disprezzo verso il conduttore e la trasmissione di turno. Poi ti viene da pensare “quanto se la tira Marco Mengoni!” oppure “Ma di cosa si fa Marco Mengoni?”. Apparenza signori, futile, ingannevole apparenza.

Non bisogna certo essere amici stretti del buon Mengoni per capire che, dietro quell’aria da “I love Woodstock”, si nasconde una persona che detesta profondamente fare promozione. Ma “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” e così, se hai un tour in partenza, la tua casa discografica ti impone di fare un giro tra Cologno Monzese e Viale Mazzini. È proprio necessario ridere alle battute della Toffanin e ammiccare alle casalinghe? Si, lo è.

“Solo 2.0 tour” approda nei teatri dopo il successone nei palazzetti. Un buon motivo per rilasciare interviste “rivelatorie” e per chiudere i conti con alcuni vecchi “amici”, magari dalle pagine di “Leggo”

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Gli “amici” in questione sono Luca Tommasini e Morgan. Il primo, direttore artistico di X Factor, ha dedicato a Mengoni lettere al vetriolo, il secondo , suo mentore e giudice, lo ha perfino accusato di plagio. “Chiamerò Luca, come faccio con le persone con cui ho legami. Non mi interessa rispondere alle critiche in pubblico” ha dichiarato Mengoni. “Quanto a Morgan, ho aspettato a lungo un segnale, un confronto diretto ma non c’è mai stato nulla. Lo reputavo una persona che aveva ancora molto da insegnarmi…”.

In merito al tour in partenza, Marco si ritiene entusiasta per le location scelte: “Il teatro  è il luogo ideale per l’ascolto, questo nuovo tour riscopre la musica delle mie origini, istintiva e r’n’b. Musicalmente sono un esploratore, assorbo musiche diverse e ne realizzo una mia”.

Di fronte al successo di “Solo 2.0” lo sguardo si sposta automaticamente su X Factor e sulla strada fatta fin ora. Marco non rinnega le sue origini televisive, anzi, afferma di dovere molto allo show. Prima di allora tante porte in faccia, ora, solo porte aperte.